Calabria
L'ANNUNCIO
Gioia Tauro diventerà anche «il porto dell’Abruzzo». Occhiuto punta alla connessione su strada ferrata
Il governatore ha annunciato che insieme al presidente dell’Abruzzo sta ragionando “sulla possibilità di portare la produzione del manifatturiero abruzzese via treno a Gioia Tauro per poi farla partire da lì”. Una strada da attuare anche con altre Regioni. In azione anche 2 nuovi droni

REGGIO CALABRIA – Il porto calabrese di Gioia Tauro “diventerà anche il porto dell’Abruzzo”. Ad annunciarlo il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto intervenendo a Reggio Calabria a un convegno organizzato dall’Associazione Civita.

Gioia Tauro porto dell’Abruzzo e di altre Regioni
Il governatore ha spiegato che insieme al presidente della regione Abruzz sta ragionando “sulla possibilità di portare tutta la produzione del manifatturiero abruzzese via treno a Gioia Tauro per poi farla partire da lì”. Nelle intenzione di Occhiuto c’è quella di sperimentare questa strada con l’Abruzzo e replicarla poi anche con altre Regioni, ” connettendo meglio il porto con la strada ferrata”. Una nuova strategia, dunque, quella annunciata dal governatore, volta a far crescere ulteriormente lo scalo calabrese che si associa al collegamento con l’A2 per il quale è partita una gara da 98milioni.
Arrivano 2 nuovi droni per la sicurezza del porto
Contemporaneamente si lavora per rafforzare il sistema di sicurezza dell’area portuale. A potenziamento dell’intensa attività svolta dalla Guardia di finanza, mirata al contrasto dei traffici illeciti nazionali e internazionali, arrivano infatti dei nuovi droni che sono stati concessi in comodato d’uso esclusivo dall’Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio. Si tratta di due dispositivi di ultima generazione affidati al Gruppo della Guardia di finanza di Gioia Tauro.
La formalizzazione dell’accordo, con la firma del protocollo d’intesa avvenuta oggi, prevede la concessione, per cinque anni prorogabili, di due droni Sapr – Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto – completi di accessori e adeguata formazione specialistica per il personale impiegato nell’attività di volo e acquisizione dati dei droni, ad uso esclusivo del Gruppo della Finanza e destinati all’ulteriore controllo e monitoraggio dell’area portuale.

A sottoscrivere l’atto il presidente dell’Autorità Paolo Piacenza, e il maggiore Bruno Murano, ufficiale rappresentante del Reparto tecnico logistico amministrativo della Guardia di finanza, alla presenza del comandante provinciale di Reggio Calabria, col. Agostino Tortora, e del comandante del Gruppo di Gioia Tauro, ten. col. Ivan Conidi.
“Il progetto – si spiega in una nota – si inserisce nella più ampia strategia dell’Ente volta alla trasformazione digitale dei processi amministrativi e gestionali dei propri scali portuali. Un percorso virtuoso che ha recentemente portato l’Adsp dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio a risultare vincitrice dell’avviso pubblico promosso dalla presidenza del Consiglio dei ministri, finalizzato alla trasformazione digitale e allo sviluppo tecnologico del porto di Gioia Tauro”.
2 milioni di euro per i droni
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Gioia Sicura: Infrastrutture e servizi infotelematici per la sicurezza integrata delle aree logistiche a vocazione produttiva dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio”, finanziato con fondi del “PON Legalità” per un importo complessivo di 18,2 milioni di euro, di cuu 2 destinati al progetto dei droni. Il finanziamento ottenuto sarà destinato a sostenere interventi ad alto contenuto tecnologico, sia sul piano materiale che immateriale, nell’ambito del più ampio processo di innovazione e digitalizzazione, attraverso anche la diffusione della rete 5G nell’area portuale di Gioia Tauro.



















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