Calabria
Giornata Nazionale SLA, anche in Calabria i monumenti oggi si illuminano di verde

REGGIO CALABRIA – La Calabria si unisce al resto dell’Italia per la XVIII Giornata Nazionale SLA che si celebra oggi, 18 settembre, illuminando di verde piazze e monumenti per “ricordare che i diritti e la dignità delle persone con Sclerosi Laterale Amiotrofica non possono restare al buio”.
Al tramonto di oggi tanti simboli calabresi si vestiranno di verde: dal “Cavatore” di Catanzaro al Teatro Comunale di Crotone, fino al Municipio di Galatro, nel Reggino, passando al Palazzo Comunale di Cariati, alla Casa Comunale di Castiglione Cosentino, alla Torre della Città di San Marco Argentano, tutti nel Cosentino, in un abbraccio che unisce comunità diverse in un’unica voce di speranza.
Il cuore della mobilitazione calabrese batte a Chorio di San Lorenzo, in provincia di Reggio Calabria: un intero paese che da anni trasforma la solidarietà in azione concreta, con la partecipazione attiva di associazioni, cittadini e istituzioni. Qui, il 20 e 21 settembre, Piazza San Pasquale diventerà il centro della campagna “Un contributo versato con gusto”: in cambio di una bottiglia di Barbera d’Asti DOCG sarà possibile sostenere i programmi di AISLA per le famiglie.
Giornata Nazionale SLA: in Calabria il problema dei fondi dal 2026
In Calabria sono oltre 180 le persone che convivono con la SLA, una malattia neurodegenerativa che paralizza progressivamente i muscoli volontari, lasciando intatta la mente. Da quasi vent’anni AISLA Calabria è al loro fianco: dal 2006 è presente in tutte le province con sezioni territoriali, volontari e progetti concreti che hanno dato respiro e sostegno reale a centinaia di famiglie.
“In Calabria i progetti a sostegno delle famiglie hanno dato risultati tangibili, ma dal 2026 la nuova programmazione dei fondi per la non autosufficienza, in particolar modo la quota di fondi che era destinata alle persone ad alta intensità assistenziale e in dipendenza vitale h 24 da macchinari, non passerà più dalle aziende sanitarie tramite gli assegni di cura ma tornerà ai Comuni capofila, creando di certo diseguaglianze tra cittadini dello stesso territorio. Avvalorato dalla mancanza ancora ad oggi di criteri chiari per garantire tali diritti”, dichiara Francesca Genovese, presidente AISLA Reggio Calabria.
















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