Calabria
Rapina due giovani con un coltello nei pressi di un ristorante, fermato dai carabinieri
Avrebbe minacciato con un coltello due ragazzi per farsi consegnare cellulari, denaro e documenti. Il sospetto è ora collegato anche ad altri gravi episodi denunciati nei mesi scorsi tra cui una violenza sessuale ai danni di una ragazza affetta da patologia di natura psichica

SALINE JONICHE (RC) – Hanno vissuto momenti di grande paura le due vittime della rapina, un ragazzo e una sua amica, aggredite da un soggetto armato di coltello nei pressi di un ristorante. I fatti risalgono all’8 febbraio scorso a Saline Joniche, dove un giovane è stato fermato con l’accusa di rapina a mano armata e porto abusivo di arma od oggetti atti ad offendere.
Armato di coltello rapina due persone
Secondo quanto ricostruito, un ragazzo che si trovava insieme ad un’amica nei pressi di un noto ristorante ha contattato il 112 segnalando di aver appena subito una rapina. L’individuo, a volto scoperto e con guanti in lattice, li avrebbe minacciati con un coltello, costringendoli a consegnare telefono cellulare, denaro contante e documenti personali, per poi dileguarsi a piedi nelle vie limitrofe.

L’intervento dei carabinieri e il fermo
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Melito Porto Salvo che, dopo essersi accertati che le due vittime non necessitavano di cure mediche, hanno raccolto le loro testimonianze. Grazie alla descrizione fornita dai due ragazzi, i carabinieri sono riusciti a risalire all’identità del presunto rapinatore. Il giovane è stato rintracciato poco dopo presso la propria abitazione. Durante il controllo è stato trovato in possesso di hashish e per questo segnalato alla Prefettura di Reggio Calabria quale assuntore di sostanze stupefacenti.
I collegamenti con altri episodi anche di violenza sessuale
Le indagini successive hanno consentito agli investigatori di collegare il giovane ad altri due episodi denunciati nei mesi scorsi ai carabinieri di Cardeto. Il sospetto è che il fermato sia responsabile di un’estorsione e di una violenza sessuale ai danni di una ragazza affetta da patologia di natura psichica. Informata la Procura della Repubblica di Reggio Calabria, guidata da Giuseppe Borrelli, è stato quindi emesso un fermo di indiziato di delitto. Il giovane è stato condotto nel carcere di Arghillà, dove si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire tutti i contorni della vicenda.




















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