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Caso 400 euro in 2 giorni per la gita. Il Liceo Scorza di Cosenza, la replica «Procedure trasparenti e scadenze obbligate»

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La replica

Caso 400 euro in 2 giorni per la gita. Il Liceo Scorza di Cosenza, la replica «Procedure trasparenti e scadenze obbligate»

Dopo le polemiche sui 400 euro da versare in 48 ore, il Liceo Scorza spiega: «dispiaciuti ma la programmazione è condivisa da settembre. Nessuna volontà di escludere gli studenti, ma scadenze esterne improrogabili»

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Cosenza Liceo Scorza - Olimpiadi matteo piccolo

COSENZA – Caso gita al liceo Scorza di Cosenza: dopo la lettera di protesta inviata alla redazione da parte di alcune famiglie e studenti, che lamentavano l’obbligo di pagare la quota di 400 euro per il viaggio d’istruzione in soli due giorni, arriva la replica ufficiale del Liceo Scientifico G.B. Scorza. Attraverso una nota, la dirigenza fa chiarezza su quanto accaduto e difendere la correttezza dell’operato dell’istituto.

«Famiglie informate da settembre»

La difesa della scuola parte dalla programmazione. Secondo la dirigenza, il progetto “Scoprire il passato per il futuro” (destinazione Lazio, dal 23 al 27 marzo 2026) non è un fulmine a ciel sereno. «I viaggi di istruzione sono stati approvati già nel mese di settembre dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto», spiega la nota. La scuola sottolinea come il regolamento, completo di mete e fasce di costo indicative, fosse pubblico sul sito istituzionale dall’inizio dell’anno scolastico. «Studenti e famiglie erano stati informati fin dal principio sulle destinazioni e sugli importi previsti».

Pagamenti della gita: «Scelte dettate dalle agenzie, non dalla scuola»

Il punto più critico della vicenda riguarda la richiesta dei 400 euro in tempi strettissimi (due giorni). Lo staff dirigenziale esprime rammarico per il disagio, ma respinge l’accusa di insensibilità. La fretta non sarebbe una scelta discrezionale del Liceo, ma una necessità legata alle “opzioni temporanee” di hotel e trasporti che richiedono conferme immediate. La scuola chiarisce anche un aspetto legale fondamentale: «le istituzioni scolastiche non possono effettuare anticipazioni di cassa per conto delle famiglie. Sarebbe un utilizzo improprio di fondi pubblici contrario ai principi della contabilità».  A complicare i tempi organizzativi ci sarebbe stata anche la chiusura della scuola nei giorni precedenti a causa dell’allerta meteo, che ha ulteriormente ristretto la finestra per le procedure burocratiche.

Liceo Scorza di Cosenza gita studenti

Un passaggio chiave della replica riguarda la compattezza degli organi collegiali. Il Presidente del Consiglio d’Istituto e i Rappresentanti degli studenti hanno ufficialmente dichiarato la propria dissociazione dalla lettera di protesta diffusa. Secondo la dirigenza, questo dimostra che le decisioni sono state assunte seguendo percorsi democratici e trasparenti, nel pieno rispetto della normativa scolastica vigente.

Liceo Scorza di Cosenza “dialogo costruttivo”

Nonostante la fermezza nel respingere le accuse di “servizio d’élite”, il Liceo Scorza ribadisce la propria apertura al confronto: «Operiamo nel quadro della legalità e della trasparenza amministrativa, ma restiamo disponibili al dialogo, convinti che la collaborazione tra scuola e famiglie sia il fondamento del percorso educativo».

 

La replica integrale della dirigente Rosanna Rizzo

«In riferimento all’articolo pubblicato relativo al viaggio di istruzione “SCOPRIRE IL PASSATO PER IL FUTURO” – Lazio, programmato dal 23 al 27 marzo 2026, l’Istituzione scolastica Liceo Scorza di Cosenza intende formalmente smentire alcune ricostruzioni diffuse perché non corrispondenti alla realtà dei fatti.

Si precisa quanto segue:

  1. Non è stata adottata alcuna decisione arbitraria o discriminatoria
    Le modalità organizzative del viaggio sono state deliberate dagli organi collegiali competenti (Collegio dei Docenti e Consiglio d’Istituto) già nel mese di settembre, nel pieno rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente.
  2. Le famiglie erano state preventivamente informate
    All’inizio dell’anno scolastico è stato pubblicato sul sito istituzionale il Regolamento dei viaggi di istruzione, contenente mete proposte, criteri organizzativi e importo massimo previsto. Le destinazioni sono state condivise con gli studenti attraverso i loro rappresentanti.
  3. Le tempistiche di pagamento non dipendono da una scelta discrezionale della scuola
    Esse sono legate alle scadenze contrattuali imposte dall’agenzia di viaggi, in relazione alle opzioni temporanee su hotel e mezzi di trasporto. Tali opzioni hanno durata limitata e richiedono la conferma del numero effettivo dei partecipanti.
  4. La scuola non può anticipare somme per conto delle famiglie
    In quanto ente pubblico, l’Istituzione scolastica non può effettuare anticipazioni di cassa né assumere impegni di spesa in assenza di effettiva riscossione delle quote, pena violazione delle norme di contabilità pubblica e conseguenti responsabilità amministrative.
  5. Ulteriore elemento organizzativo
    Nei giorni immediatamente precedenti alla scadenza indicata, la scuola è rimasta chiusa per allerta meteo disposta dalle autorità competenti, giuste ordinanze sindacali. Questa circostanza ha inevitabilmente inciso sui tempi tecnici disponibili per l’emissione del relativo PagoPA, in quanto, cause di forza maggiore hanno costretto l’Istituzione scolastica a “contingentare” i tempi in soli 4 giorni. Di contro, in assenza della predetta circostanza i tempi, viceversa, sarebbero stati più congrui e dilatati.
  6. Posizione del Presidente del Consiglio d’Istituto e della componente studentesca
    Il Presidente del Consiglio d’Istituto unitamente ai rappresentanti degli studenti nel Consiglio d’Istituto hanno con sdegnata convinzione, dichiarato la propria dissociazione dalle accuse rivolte all’Istituto.

«Si respinge pertanto ogni affermazione che possa far intendere una gestione insensibile, elitaria o contraria ai principi di inclusione della scuola pubblica. Il nostro operato è stato improntato esclusivamente al rispetto delle deliberazioni collegiali, delle norme amministrative e della trasparenza nei confronti delle famiglie. Pertanto la sortita giornalistica, dettata, verosimilmente, da qualche fonte viperina e in perfetta malafede interpreta un’autentica becera mistificazione che presenta una spiccata carica denigratoria in danno del decoro del Liceo scientifico “G. B. Scorza” e della dignità professionale della Dirigente Scolastica».

La Dirigente scolastica
Liceo Scientifico Scorza – Cosenza

Prof.ssa Rosanna Rizzo

 

 

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