Calabria
L'INTERVISTA
Programma GOL: tirocini, giovani e lavoro. De Cicco attacca sui bandi e chiede risposte alla Regione
Il capogruppo dei Democratici Progressisti Meridionalisti presenta un’interrogazione in Consiglio regionale e denuncia la mancanza di una strategia occupazionale dopo i corsi del Programma GOL. Nel mirino anche il precedente del bando “Lavoro Giovani Calabria”

COSENZA – Il capogruppo dei Democratici Progressisti Meridionalisti, Francesco De Cicco, presenta un’interrogazione in Consiglio regionale e denuncia la mancanza di una strategia occupazionale dopo i corsi del Programma GOL. Nel mirino anche il precedente del bando “Lavoro Giovani Calabria”. «Investire ingenti risorse pubbliche del PNRR per qualificare i disoccupati calabresi in settori strategici e poi dimenticarsi di assumerli è un insulto al buon senso e alle speranze dei nostri giovani. Non possiamo permettere che la formazione in Calabria continui a essere un affare solo per gli enti che organizzano i corsi, lasciando ai ragazzi nient’altro che un inutile diploma di carta».
De Cicco: “formati ma senza prospettive”
Francesco De Cicco, intervenuto ai microfono di Rlb, nella trasmissione Fatti Vivi, spiega di avere presentato un’interrogazione a risposta scritta al presidente della Giunta regionale per chiedere chiarimenti sulla situazione di oltre 250 operatori idraulico-forestali che, dopo aver completato con successo i percorsi di riqualificazione del Programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori), non avrebbero ancora avuto alcuna prospettiva di inserimento lavorativo.

«Parliamo di figure professionali altamente specializzate – spiega De Cicco – fondamentali per un territorio fragile come quello calabrese, storicamente devastato da incendi boschivi, dissesto idrogeologico e carenze croniche nella manutenzione dei fiumi e dei boschi. Eppure, nonostante abbiano completato l’iter formativo, oggi si trovano in un totale stallo occupazionale». «Mentre questi 250 professionisti restano a casa a guardare la propria qualifica chiusa in un cassetto, l’azienda in house Calabria Verde approva piani operativi di sorveglianza idraulica ed è costantemente in prima linea nell’emergenza antincendio».
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«Il fabbisogno di personale sul territorio è reale, urgente e conclamato. Che senso ha spendere i fondi della collettività se poi la Regione non predispone clausole sociali, riserve o canali di reclutamento mirati per valorizzare queste stesse maestranze all’interno delle aziende collegate o dei Consorzi di Bonifica?». L’interrogazione chiede alla Giunta regionale di chiarire quali siano le strategie occupazionali previste per i lavoratori formati attraverso il Programma GOL e di avviare un confronto con Calabria Verde e i Consorzi di Bonifica per individuare percorsi di inserimento.
I tirocini “Lavoro Giovani”
Per De Cicco, il caso degli operatori idraulico-forestali si inserisce in un quadro più ampio di criticità nella gestione delle politiche attive del lavoro in Calabria. Il riferimento è al recente bando “Lavoro Giovani Calabria“, che, secondo il consigliere, avrebbe esaurito rapidamente le risorse disponibili, finanziando soltanto i tirocini destinati ai giovani tra i 18 e i 19 anni ed escludendo migliaia di candidati tra i 20 e i 35 anni.

«Siamo davanti a un filo conduttore preoccupante – incalza De Cicco –. Prima si illudono i ragazzi tra i 20 e i 35 anni spingendoli a trovare aziende ospitanti per i tirocini per poi dirgli che i soldi sono finiti; poi si spendono fondi per dare patenti forestali a 250 disoccupati e li si confina nel limbo dell’inattività. È evidente che manca una cabina di regia capace di far dialogare le risorse economiche con le reali opportunità d’impiego e con i bisogni del territorio».
Nell’interrogazione depositata in Consiglio regionale, il capogruppo dei Democratici Progressisti Meridionalisti chiede infine l’apertura di un tavolo urgente con gli enti interessati. «Vogliamo sapere con quale visione occupazionale siano stati avviati questi corsi. La Regione deve mettere in campo azioni immediate: si aprano procedure di reclutamento trasparenti che riconoscano il punteggio e il valore della qualifica ottenuta con il programma GOL. Difendere il territorio calabrese dal dissesto significa anche dare dignità e lavoro a chi si è formato per farlo».
Le critiche alla Regione «altro che GOL, un autogol»
Nel corso dell’intervista ai microfoni di Rlb, De Cicco ha espresso dure critiche nei confronti della gestione delle politiche regionali per il lavoro: «il risultato non sono più progetti GOL, ma sono davvero un autogol. La Regione, se vuole e veramente vuole fare politica a favore dei nostri giovani e del lavoro, dà la possibilità a queste 250 persone di entrare nel mondo del lavoro. E lo può fare. Tutta la politica si riempie la bocca con giovani e con il lavoro, però nei fatti, questi sono i risultati».


















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