Italia
Le disposizioni
Il Governo Meloni approva decreto-legge: misure urgenti su sicurezza, giovani e infrastrutture
Il Consiglio dei ministri ieri ha varato un decreto-legge su sicurezza pubblica, prevenzione della violenza giovanile e rafforzamento delle forze di polizia, insieme a interventi su commissari straordinari, concessioni, trasparenza retributiva e leggi regionali. Previste anche nuove tutele per il personale sanitario e giornalistico

ROMA – Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e dei Ministri Matteo Piantedosi (Interno), Carlo Nordio (Giustizia), Guido Crosetto (Difesa), Antonio Tajani (Affari Esteri) e Giancarlo Giorgetti (Economia e Finanze), ha approvato un decreto-legge con disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, attività di indagine, funzionalità delle Forze di polizia e del Ministero dell’interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale.
Sicurezza, cosa prevede il decreto-legge
Tra le misure principali:
– Porto e vendita di armi e strumenti atti a offendere: estensione del divieto di porto e vendita ai minori, aumento delle pene fino a tre anni di reclusione; sanzioni pecuniarie per i genitori dei minori trasgressori.
– Perquisizione immediata e “fermo preventivo”: possibilità di accompagnamento in uffici di polizia fino a 12 ore in presenza di pericolo per l’ordine pubblico.
– Arresto in flagranza differita: esteso a nuove fattispecie, tra cui lesioni e violenza durante manifestazioni pubbliche o contro personale scolastico, ferroviario o sanitario.
– Zone a vigilanza rafforzata: Daspo urbano fino a 18 mesi e divieto di accesso anche ai minori sopra i 14 anni in caso di condotte violente o moleste.
– Manifestazioni pubbliche: inasprite le sanzioni per omesso preavviso e uso di mezzi per impedire il riconoscimento dei partecipanti; previsto arresto in flagranza.
– Registro indagati e cause di giustificazione: novità per l’uso legittimo di armi e altre cause di giustificazione; annotazioni separate senza iscrizione automatica nel registro delle notizie di reato.
– Furto con destrezza: procedibilità d’ufficio e inasprimento delle pene per furti di beni di rilevante valore, strumenti informatici o mezzi di pagamento.
– Croce Rossa Italiana: autorizzata per attività umanitarie urgenti legate al nuovo Patto europeo sulla migrazione.
– Procedure assunzionali: semplificazione per Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria; estensione delle assunzioni a vittime del dovere, terrorismo e criminalità organizzata.

È stato inoltre approvato un disegno di legge su sicurezza e prevenzione del disagio giovanile, che prevede la creazione di una “rete territoriale per l’alleanza educativa” per rafforzare il ruolo educativo di famiglie e scuole, prevenire devianza giovanile e favorire l’inclusione sociale, integrando le azioni di sicurezza con interventi strutturali. Tra le altre novità: interventi più rapidi per lo sgombero di immobili occupati e aggravante per delitti contro giornalisti e direttori di testata nell’esercizio della professione.
Commissari e concessioni
Su proposta del Presidente Meloni e del Ministro Matteo Salvini (Infrastrutture), è stato approvato un decreto-legge per il completamento delle infrastrutture strategiche, tra cui:
– collegamento stabile Sicilia-Calabria,
– adeguamento del traforo del Gran Sasso e delle autostrade A24 e A25,
– nomina del Commissario alla ricostruzione post-calamità del 2022,
– disposizioni su linea C della metropolitana di Roma e Società Infrastrutture Milano-Cortina 2020-2026,
– predisposizione di uno schema di bando-tipo per concessioni demaniali marittime.
Trasparenza retributica e parità salariale
In esame preliminare, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legislativo per l’attuazione della direttiva (UE) 2023/970, rafforzando la parità salariale tra uomini e donne mediante trasparenza retributiva, divieto di basare offerte sullo storico salariale e obbligo di motivazione per scostamenti superiori al 5%.
Autorizzato il Ministro Paolo Zangrillo a esprimere parere favorevole su due ipotesi di CCNL:
– Personale dirigenziale area sanità (2022-2024): incremento salariale del 5,76%, aumento della retribuzione di posizione e altre indennità; innovazioni su periodo di prova, rientro in servizio e patrocinio legale in caso di aggressioni.
– Personale dirigenziale comparto autonomo Presidenza del Consiglio (2019-2021): affiancamento per neoassunti, formazione digitale e etica pubblica, supporto alla mobilità interna.
Il Consiglio dei ministri ha esaminato nove leggi regionali, tra cui Trentino, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e Basilicata, deliberando di non impugnare i provvedimenti.


















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