Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Il governo definanzia il Ponte: i fondi inutilizzati verranno riprogrammati in Manovra

Calabria

FONDI DIROTTATI

Il governo definanzia il Ponte: i fondi inutilizzati verranno riprogrammati in Manovra

Parziale definanziamento del Ponte sullo Stretto nella manovra 2026: governo riprogramma oltre 3 miliardi di fondi mai spesi, con impatto su Sicilia, Calabria e Industria 4.0

Pubblicato

il

Salvini_ponte-sullo-stretto

ROMA Nella prossima legge di bilancio, è previsto un parziale definanziamento delle risorse destinate al Ponte sullo Stretto di Messina. A confermarlo è stato Guido Quintino Liris (FdI), interpellato dai cronisti a margine della Commissione Bilancio di Palazzo Madama: “Ci sarà una riprogrammazione delle risorse del Ponte”. Il governo, intimorito probabilmente dai ritardi dovuti agli stop della Corte dei Conti, “riprogramma” i fondi stanziati da qui al 2032 per la costruzione del ponte. Tra 2024 e 2026 erano stati stanziati oltre 3 miliardi di euro per l’avvio dei lavori, mai avvenuto

Secondo quanto emerso in Commissione Bilancio, il ministro Giancarlo Giorgetti avrebbe annunciato che parte dei fondi finora destinati al progetto verranno riallocati per finanziare la cosiddetta vicenda di Industria 4.0, definita “catastrofica” dai legislatori. La manovra, in totale, dovrebbe incrementare le risorse di oltre 3 miliardi di euro, anche se non è ancora chiaro in quali settori esattamente confluiranno questi fondi.

Ponte Sullo Stretto Di Messina

Mit: “Il ministro Salvini farà di tutto per realizzare il Ponte”

Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini è determinato a realizzare il Ponte sullo Stretto e farà di tutto per velocizzare il via ai lavori. Così una nota del Mit, in cui si precisa che il governo ha garantito la copertura finanziaria per l’opera: a causa dell’intervento della Corte dei Conti, sono in corso gli ulteriori approfondimenti richiesti e per questo i fondi sono stati ricollocati perché i cantieri saranno aperti nei prossimi mesi anziché entro fine anno come auspicato.

Il Pd: “Chiesto il definanziamento del Ponte per risolvere criticità”

Sul tema è intervenuto anche Antonio Nicita, Vice Presidente del Gruppo Pd e membro della Commissione Bilancio del Senato:

“Come Pd abbiamo chiesto di definanziare la spesa finora destinata al Ponte, in attesa della soluzione alle criticità avanzate dalla Corte dei Conti. Ma chiediamo, con nostro emendamento, che il definanziamento vada anche a favore di Sicilia e Calabria, cui sono stati sottratti fondi del FSC”.

L’iniziativa parlamentare riflette un approccio cauto nei confronti di un progetto da anni al centro di dibattiti e critiche, con l’obiettivo di garantire una maggiore trasparenza e di assicurare che le risorse vengano destinate alle priorità regionali e nazionali più urgenti.

Mit accordo programma ponte stretto

Ripercussioni e prospettive future

Il dibattito sulla riprogrammazione dei fondi del Ponte sullo Stretto si inserisce in un quadro più ampio di riforme e riallocazioni, che interesserà sia lo sviluppo tecnologico sia gli investimenti infrastrutturali nelle regioni del Sud.

La manovra 2026, quindi, non solo ridisegna la strategia di finanziamento per il Ponte, ma apre anche la strada a una redistribuzione delle risorse in favore di progetti giudicati prioritari, in linea con le indicazioni della Corte dei Conti.

Matteo Salvini - ponte stretto

Irto: “Il Ponte si è rivelato una costosa illusione”

“Le recenti parole del ministro Giorgetti in Commissione Bilancio indicano che il governo ha cambiato idea riguardo al progetto del ponte sullo Stretto, rivelatosi una costosa illusione”. È quanto dichiara il senatore Nicola Irto, segretario regionale del Pd Calabria, a proposito della riprogrammazione delle risorse per il Ponte annunciata dal governo.

“Di conseguenza, ora – prosegue Irto – i fondi da ridestinare vanno impiegati in favore delle regioni Calabria e Sicilia. Per questo, la maggioranza di centrodestra voti un nostro apposito emendamento in cui si prevede che le risorse levate al Ponte siano indirizzate soprattutto alle due regioni, alle quali negli ultimi anni sono stati tagliati fondi di coesione essenziali per lo sviluppo, le infrastrutture e i servizi primari”.

“Non è accettabile – aggiunge il senatore dem – che Calabria e Sicilia paghino due volte: prima con la sottrazione di risorse di coesione, poi se finiscono altrove i fondi recuperati dal definanziamento del Ponte. Quelle somme vanno invece stanziate per lo sviluppo delle due regioni del Sud. Il Pd continuerà a battersi in Parlamento per ridurre le disuguaglianze territoriali e proteggere Calabria e Sicilia dagli scippi del ministro Salvini e – conclude Irto – e dell’intero governo Meloni”.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social