Calabria
L'ATTACCO
Bufera referendum, le Camere penali della Calabria contro Gratteri: «Milioni di cittadini ignorati»
Le Camere penali della Calabria replicano alle dichiarazioni del procuratore di Napoli Nicola Gratteri sul referendum per la separazione delle carriere dei magistrati. In una nota durissima, denunciano il silenzio dell’Associazione nazionale magistrati e del Consiglio superiore della magistratura

COSENZA – Bufera sul Referendum Costituzionale dopo le parole rilasciate ieri del procuratore di Napoli Nicola Gratteri sul referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati. L’attacco arriva dal il coordinamento delle Camere penali della Calabria che in maniera provocatoria porge un “Grazie” a Gratteri “perché quando i discorsi per convincere i cittadini a condividere la nostra battaglia contro l’autoritarismo nel processo, per un giudice forte ed equidistante, rischiano di essere inefficaci, basta ricorrere a caso a una delle sue comparsate davanti a giornalisti con schiena ad assetto variabile.
Continui ad impegnarsi, ce la faremo. Noi, insieme a milioni di cittadini perbene, comprese le vittime di inchieste finite nel nulla, che hanno il diritto di votare secondo coscienza, senza essere trattati come colpevoli in attesa di prova”.
Camere penali della Calabria contro Gratteri: “Magistrati e Csm tacciono”
“L’Associazione nazionale magistrati e il Consiglio superiore della magistratura – è scritto ancora nella nota – tacciono. Silenzio su milioni di cittadini delegittimati. Silenzio sui magistrati (giudici costituzionali, di legittimità, di merito, pubblici ministeri) che hanno sostenuto la riforma e che, secondo questa narrazione, dovrebbero essere complici di centri occulti. Silenzio sull’equilibrio istituzionale.
E ci rivolgiamo al sindacato dei magistrati che ha accompagnato il declino della categoria mettendola nelle condizioni miserrime di aggrapparsi ad un testimonial rancoroso. Ma non vi pare che sarebbe utile per voi, per risalire la china, e per i cittadini, che hanno necessità di una giustizia di qualità, dire come la pensate sui contenuti dell’intervista di Gratteri? E poi è bene che il Procuratore di Napoli sappia che i calabresi nemmeno si sentono sfiorati dal vilipendio del loro diritto di uomini liberi di esprimere un voto”


















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