Provincia
«Non è l’asilo il problema: Guardia Piemontese rischia di perdere i Carabinieri»
Garantita la continuità della scuola dell’infanzia, ma cresce la preoccupazione per la possibile chiusura della stazione dei Carabinieri: il Comune studia soluzioni urgenti

GUARDIA PIEMONTESE (CS) – “A Guardia Piemontese non esiste alcun rischio di perdita della scuola dell’infanzia. Su questo punto è bene essere chiari: il servizio educativo per i più piccoli non solo sarà garantito, ma potrà persino essere migliorato con nuove opportunità future”. Lo scrive in una nota stampa il Comune di Guardia Piemontese. “La vera emergenza, invece, è un’altra. Ed è concreta, attuale e non più rinviabile: il serio pericolo di perdere la stazione dell’Arma dei Carabinieri, presidio fondamentale di sicurezza, legalità e tutela del territorio.
Non a caso, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Rocchetti è da tempo attiva per scongiurare questo scenario. Un impegno costante, portato avanti con senso di responsabilità e consapevolezza del ruolo strategico che la presenza dei Carabinieri rappresenta per l’intera comunità.
Guardia Piemontese: trasferire i carabinieri nella scuola dell’infanzia
Tra le prime ipotesi avanzate vi è la costruzione di una nuova caserma nell’area dell’ex mercato, nella zona Marina. A tal fine è stato richiesto anche un finanziamento, attualmente in fase di valutazione.
Tuttavia, i tempi della burocrazia non coincidono con l’urgenza del problema. Il rischio è imminente e non consente attese. Per questo motivo, l’Amministrazione ha valutato una soluzione concreta e immediata: trasferire temporaneamente la stazione dei Carabinieri nell’edificio che oggi ospita la scuola dell’infanzia.
Una scelta che non penalizza in alcun modo i servizi educativi. La scuola, infatti, verrebbe trasferita nei locali dell’istituto comprensivo, dove sono già disponibili spazi adeguati e idonei ad accogliere i bambini in sicurezza.
Da qui nasce la volontà di portare in Consiglio comunale l’avvio delle procedure amministrative necessarie per il diverso utilizzo dell’attuale edificio scolastico. Un atto dovuto, che risponde a un’esigenza concreta e non più procrastinabile. Ovviamente, per concretizzare tale ipotesi, si sta provvedendo ad accedere ad un apposito finanziamento regionale che, se concesso, servirà per rendere i locali in questione idonei alle esigenze dell’Arma.
È comunque fondamentale ribadire che la scuola dell’infanzia non verrà soppressa. Al contrario, questa fase potrebbe aprire la strada a nuove prospettive, come la realizzazione di una struttura più moderna, sicura e funzionale alle esigenze delle famiglie e, perciò, in questo contesto, risultano fuori luogo le consuete strumentalizzazioni politiche di chi tenta di raccontare i fatti in modo distorto, creando allarmismi ingiustificati e casi inesistenti.
Un atteggiamento che rischia solo di confondere i cittadini e distogliere l’attenzione dal vero problema. Perché la priorità, oggi, è una sola: evitare che Guardia Piemontese perda la stazione dei Carabinieri. Un presidio che un territorio come questo non può e non deve permettersi di perdere.


















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