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Guardia Piemontese, si dimette il sindaco Vincenzo Rocchetti: «Non esistono più le condizioni per governare»

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Guardia Piemontese, si dimette il sindaco Vincenzo Rocchetti: «Non esistono più le condizioni per governare»

Paralisi dei servizi, scontro frontale con il Revisore dei Conti e silenzio delle istituzioni sovracomunali: i motivi di una scelta del sindaco di Guardia Piemontese in una lettera inviata al Consiglio comunale

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Vincenzo Rocchetti sindaco Guardia Piemontese

GUARDIA PIEMONTESE – Un vero e proprio fulmine a ciel sereno scuote la comunità e la politica locale dell’alto Tirreno cosentino. Il Sindaco di Guardia Piemontese, Vincenzo Rocchetti, ha rassegnato formalmente e con effetto immediato le proprie dimissioni dalla carica di primo cittadino. Una decisione drastica, ufficializzata in data 10 giugno 2026 attraverso una lettera indirizzata ai Consiglieri Comunali e al Segretario Generale, destinata ad aprire la strada al commissariamento dell’Ente.

Quella di Rocchetti non è una semplice frizione politica interna alla maggioranza, bensì una presa d’atto istituzionale guidata da un inderogabile senso di responsabilità verso i cittadini”. Al centro della rottura, la totale assenza delle condizioni minime politiche, finanziarie e operative necessarie per garantire l’azione di governo e il decoro urbano.

I motivi dietro le dimissioni del sindaco di Guardia Piemontese

Nella missiva ufficiale inviata ai sensi dell’art. 53, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL), l’ormai ex primo cittadino articola le ragioni del suo addio su tre punti cardine, specchio di un malessere burocratico e finanziario che attanaglia molti piccoli comuni calabresi. Il primo, imminente nodo strutturale riguarda la vertenza dei Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS) impiegati presso l’Ente. Il prossimo 30 giugno segnerà la fine del loro percorso a causa della mancata stabilizzazione contrattuale a livello regionale e nazionale.

Rocchetti evidenzia come l’impossibilità di contrattualizzare queste unità operative svuoti di fatto gli uffici tecnici e operativi del Comune. Senza questo personale, a partire dal 1° luglio sarà materialmente impossibile assicurare la pulizia del territorio, la manutenzione ordinaria e i servizi minimi essenziali. Non sono disposto a presiedere un’amministrazione condannata alla paralisi strutturale e all’incapacità di garantire i servizi minimi essenziali di decoro urbano ai propri cittadini, ha scandito con fermezza Rocchetti.

Vincenzo Rocchetti sindaco Guardia Piemontese

Il secondo asse della crisi è di natura economico-contabile. Il sindaco punta il dito senza mezzi termini contro il Revisore dei Conti del Comune. Secondo Rocchetti, l’azione amministrativa è stata sistematicamente e pesantemente gravata da continui e ritenuti immotivati pareri negativi espressi dall’organo di controllo. Questo orientamento avrebbe travalicato il perimetro della legittima verifica contabile per trasformarsi in un vero e proprio blocco paralizzante. Il risultato? L’impossibilità di adottare variazioni di bilancio e manovre finanziarie vitali per l’Ente, anche a fronte di soluzioni tecniche solide e regolari proposte dagli stessi uffici finanziari comunali.

“Comune lasciato solo a gestire crisi sociali e occupazionali”

Infine, emerge un forte elemento di solitudine istituzionale. Il sindaco rileva come il Comune, ente di prossimità per eccellenza, sia stato lasciato solo a gestire crisi sociali e occupazionali di portata mastodontica. I livelli sovracomunali (Regione e Governo centrale) non hanno dato seguito alle promesse: Le promesse di intervento si sono tradotte in un assordante silenzio normativo e finanziario”A questo isolamento esterno si è unito anche un logoramento interno: Rocchetti lamenta infatti la perdita, in seno al dibattito politico locale, di quel senso di lealtà istituzionale e coesione necessario per affrontare una congiuntura economica così complessa.

Verso il Commissario Prefettizio

Preso atto che il perimetro della responsabilità politica è stato superato dall’impossibilità oggettiva di agire”, Vincenzo Rocchetti ha rimesso il proprio mandato ringraziando il Segretario Comunale, i dipendenti per l’abnegazione e i cittadini verso cui ha affermato di aver agito con “disciplina ed onore”. Come previsto dal Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), dal momento della presentazione formale delle dimissioni scattano 20 giorni di tempo entro i quali il sindaco può eventualmente revocarle. Qualora la decisione rimanga ferma (come tutto lascia presagire), le dimissioni diventeranno irrevocabili, determinando lo scioglimento del Consiglio Comunale. Nelle settimane successive, la Prefettura di Cosenza provvederà alla nomina di un Commissario Prefettizio che guiderà il Comune di Guardia Piemontese fino al primo turno elettorale utile.

 

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