Italia
Diverso dal Covid
Hantavirus, il Ministero della salute rassicura: “Nessun rischio pandemia”. Sotto controllo i 4 passeggeri del volo KLM
Il Ministero della Salute rassicura dopo il caso della turista morta a Johannesburg: i quattro passeggeri monitorati in Italia sono asintomatici e il rischio di diffusione resta molto basso “Non ci troviamo nella stessa situazione del Covid”

ROMA – Hantavirus: nessun rischio di una nuova pandemia e nessun allarme sanitario al momento. Il Ministero della Salute prova a rassicurare dopo il coinvolgimento di alcuni passeggeri transitati su un volo KLM diretto a Roma, sul quale era salita anche una turista poi deceduta a Johannesburg dopo essere stata contagiata dal virus. Tra loto anche un cittadino Calabrese: Federico Amaretti.
A chiarire la situazione è stata Mara Campitiello, capo del Dipartimento prevenzione del Ministero della Salute, intervenuta a Rai News24: «Non ci troviamo nella stessa situazione del Covid. L’Hantavirus è un virus differente, più letale ma con una capacità di contagio molto bassa. La trasmissione avviene principalmente attraverso saliva, urine e feci di roditori e solo marginalmente per via aerea o interumana».

Hantavirus: 4 passeggeri in sorveglianza attiva
Attualmente sono quattro le persone monitorate in Italia: due cittadini italiani e due stranieri che si trovavano sul volo KLM collegato al caso della donna deceduta. I passeggeri sono stati rintracciati e posti in “sorveglianza attiva” dalle autorità sanitarie regionali di Calabria, Campania, Toscana e Veneto. Secondo quanto riferito dal Ministero, tutti e quattro sono asintomatici e in buone condizioni di salute.
Le autorità hanno disposto quarantena precauzionale, tracciamento dei contatti e controlli sanitari costanti per circa 45 giorni, periodo considerato compatibile con l’incubazione del virus. Campitiello ha precisato che i passeggeri sedevano in una fila distante rispetto alla turista successivamente morta e che il rischio di trasmissione è considerato basso. «Il periodo di incubazione è lungo, quindi è giusto consigliare l’isolamento. La contagiosità sembra non essere in fase pre clinica ma al momento dei sintomi».
Cos’è l’Hantavirus e come si trasmette
L’Hantavirus è un’infezione virale rara trasmessa prevalentemente dai roditori. Il contagio può avvenire attraverso il contatto con urine, saliva o feci degli animali infetti oppure inalando particelle contaminate. La trasmissione diretta tra persone, spiegano gli esperti, è molto limitata. Il Ministero della Salute sottolinea che la contagiosità sembrerebbe manifestarsi solo con la comparsa dei sintomi e non nella fase preclinica. Proprio per questo motivo, l’isolamento precauzionale viene considerato una misura adeguata e sufficiente.
Tra i passeggeri sotto osservazione c’è anche un cittadino sudafricano residente in Veneto, monitorato dalle autorità sanitarie veneziane. La Regione assicura che il soggetto è collaborativo, completamente asintomatico e che il contatto con la persona deceduta è stato “né ravvicinato né prolungato”. Anche il cittadino calabrese coinvolto si trova in isolamento precauzionale e non presenta sintomi. Situazione analoga per una donna residente a Firenze e per un passeggero domiciliato in provincia di Napoli.
L’Oms: “Rischio basso per la popolazione”
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i casi confermati di Hantavirus collegati alla vicenda sono attualmente sei su otto sospetti, con tre decessi registrati. Tuttavia, sia l’Oms che il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ritengono “basso” il rischio globale per la popolazione e “molto basso” quello in Europa. Nel frattempo proseguono le misure di controllo sulla nave da crociera Mv Hondius, da cui sarebbe partito il focolaio. A bordo è presente anche un epidemiologo italiano dell’Ecdc impegnato nelle attività di assistenza sanitaria e monitoraggio.
Le polemiche sui controlli
Non mancano però le critiche sulla gestione della vicenda. L’ex assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, ha contestato i tempi di attivazione della sorveglianza sanitaria, chiedendosi come sia stato possibile che la donna poi deceduta abbia potuto viaggiare su voli di linea senza restrizioni nonostante fosse già sottoposta a monitoraggio sanitario. Intanto le autorità continuano a mantenere alta l’attenzione, pur ribadendo che allo stato attuale non esistono elementi che facciano pensare a un’emergenza sanitaria simile a quella vissuta durante la pandemia da Covid-19.


















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