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Il sindaco Iacobini sfida la paura dopo l’agguato di Lattughelle «insieme si vince una battaglia»

Ionio

L'INTERVISTA

Il sindaco Iacobini sfida la paura dopo l’agguato di Lattughelle «insieme si vince una battaglia»

Gianpaolo Iacobini interviene ai microfoni di Rlb: «temiamo che appetiti criminali vogliano rimettere in discussione l’ordine pubblico, la legalità, il vivere civile nella nostra terra». Chiesta una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Appello alla mobilitazione di tutta la comunità

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Agguato Sibaritide Lattughelle Gianpaolo Iacobini

CASSANO IONIO (CS) – Dopo l’agguato feroce che ha provocato la morte di Silvana Sibarelli e il ferimento di Damiano Pepe, il primo cittadino Gianpaolo Iacobini interviene ai microfoni di Rlb nella trasmissione Fatti Vivi per esprimere tutta la preoccupazione per un episodio che riporta alla memoria le stagioni più drammatiche della criminalità organizzata sul territorio e alimenta il timore di una possibile ripresa dello scontro tra cosche.

Iacobini «gran parte della comunità è onesta e laboriosa»

«Temiamo che appetiti criminali vogliano rimettere in discussione l’ordine pubblico, la legalità, il vivere civile nella nostra terra», ha dichiarato Iacobini, spiegando il significato del suo appello. Un grido che, nelle intenzioni del sindaco, vuole essere insieme una denuncia e una richiesta di riscatto collettivo, per impedire che la paura si trasformi in rassegnazione e silenzio.

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«Vogliamo proporre un modello diverso in cui, accanto al male, lei lo ricordava esattamente, noi non intendiamo nascondere l’esistenza di fenomeni e forme di criminalità organizzata, però dall’altro lato avvertiamo il dovere di dare voce a quella gran parte della comunità che è onesta e laboriosa e che è lontana mille miglia da questi mondi», ha aggiunto il primo cittadino, ribadendo la necessità di distinguere la realtà criminale dalla parte sana della società cassanese.

Sicurezza, la richiesta al prefetto: «Un ulteriore scatto in avanti»

Tra le iniziative annunciate dal sindaco figura la richiesta al prefetto di Cosenza di convocare il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Un confronto ritenuto necessario per valutare la situazione e individuare ulteriori misure a tutela del territorio. Iacobini ha riferito di aver ricevuto segnali positivi dal rappresentante del Governo: «Il prefetto, che ringrazio per la disponibilità che sta mostrando da sempre di fronte alle grandi emergenze che stanno coinvolgendo e sconvolgendo la mia comunità, per le vie brevi dicevo ha già manifestato la volontà di accogliere questa richiesta, per cui credo che già nelle prossime ore avremo l’ufficializzazione di una data e di un orario».

Al tavolo istituzionale, ha spiegato, saranno portati il dolore e l’amarezza della comunità, ma anche la volontà di reagire. Il sindaco ha riconosciuto il lavoro svolto negli ultimi anni dalla magistratura e dalle forze dell’ordine, chiedendo tuttavia un rafforzamento dell’azione di contrasto alla criminalità: «Negli ultimi anni sono stati artefici di brillanti operazioni e adesso noi chiediamo loro di fare un ulteriore scatto in avanti perché ne va dell’equilibrio della nostra comunità, ben sapendo che anche noi dobbiamo fare indubbiamente la nostra parte». Un impegno che, per Iacobini, non può essere delegato esclusivamente alle istituzioni, ma deve coinvolgere l’intera cittadinanza.

Gianpaolo Iacobini - Va' sentiero fest

L’appello all’unità: «Insieme si vince una battaglia»

La risposta all’agguato passa anche dalla partecipazione pubblica. Il sindaco ha rilanciato l’invito all’incontro previsto alle 16 al Teatro Comunale di Cassano allo Ionio, promosso insieme alla diocesi e al vescovo monsignor Francesco Savino. Un appuntamento aperto a cittadini, associazioni, istituzioni e rappresentanti del territorio, con l’obiettivo di rompere il silenzio e affermare una posizione condivisa contro la violenza. «La partecipazione è ovviamente aperta a tutti, nessuno escluso», ha sottolineato Iacobini, richiamando la responsabilità individuale e collettiva nella costruzione di una risposta concreta.

Il primo cittadino ha inoltre evidenziato il sostegno ricevuto dalle opposizioni consiliari e da numerosi sindaci della Calabria e della provincia di Cosenza, alcuni dei quali hanno già annunciato la propria presenza alle iniziative. Una solidarietà che, secondo Iacobini, conferma come il problema non riguardi soltanto Cassano, ma investa territori molto più ampi. Da qui la necessità di un fronte comune contro la ‘ndrangheta e la criminalità organizzata.

«Il fenomeno ‘ndrangheta, il fenomeno della criminalità organizzata coinvolge territori molto ampi ed è giusto che una risposta, se deve esserci, possa essere corale perché insieme si vince una battaglia che altrimenti da soli si è destinati a perdere», ha concluso il sindaco.

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