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Idonei calabresi in piazza il 25 marzo. Loizzo: “Confido in Occhiuto”

Calabria

Idonei calabresi in piazza il 25 marzo. Loizzo: “Confido in Occhiuto”

Sono tanti i professionisti della sanità e della pubblica amministrazione che restano ancora senza incarico nonostante il superamento dei concorsi mentre la deputata ha preannunciato una legge regionale

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FOTO SIMONA LOIZZO

CATANZARO – Gli idonei calabresi stanno preparando una grande manifestazione di protesta spontanea per il prossimo 25 marzo a Catanzaro. “Raccoglieremo le adesioni di tutti i nostri colleghi, dai fisioterapisti agli infermieri, agli OSS, agli amministrativi, ai dirigenti”, dichiara in una nota stampa il comitato.

“Chiederemo che la preannunciata proposta di legge dell’on Loizzo e della Lega venga approvata e chiederemo il conforto di tutte le organizzazioni sindacali, dalla CGIL alla CISL, alla Uil, all’Ugl ai COBAS.

Non possiamo più assistere a queste operazioni in danno degli idonei e la proroga delle graduatorie, già operata dal Consiglio Regionale, pur essendo un fatto positivo, non risolve nulla. Ci appelliamo al presidente Occhiuto, che più volte ha dimostrato di avere una visione politica, e a tutte le forze politiche responsabili.

Ci appelliamo ai deputati e ai consiglieri regionali di ogni schieramento politico affinché la Calabria si doti di una legge all’avanguardia. Una legge che dia priorità alle nostre esigenze e coonvolga anche gli enti locali. Terremo questa manifestazione dopo il referendum proprio per evitare strumentalizzazioni e invitiamo tutti i soggetti politici e sindacali responsabili alla mobilitazione”.

Idonei calabresi, Loizzo: “Confido in Occhiuto”

“Ringrazio gli idonei calabresi per il sostegno alla mia preannunciata proposta di legge regionale che non sarà mia ma della Lega. Ne discuteremo insieme agli amici Mattiani, Greco e Bevilacqua e al vicepresidente Mancuso.Stamattina mi è stato riferito che gli idonei terranno una manifestazione il prossimo 25 marzo e io aderirò certamente”. Lo dichiara Simona Loizzo deputato della Lega.

La Regione Calabria ha già prorogato le graduatorie ma serve una norma regionale che li tuteli e li valorizzi. Altrimenti la proroga è insufficiente. In questo senso le forze politiche, tutte, possono dimostrare senso di responsabilità.

Confido anche nel presidente Occhiuto che è sempre stato attento sul tema. Così come confido negli enti locali, sindaci e presidenti delle province, affinché recepiscano la necessità di dare spazio a queste persone.

Lo dichiara Simona Loizzo deputato della Lega.

Comitato idonei Fisioterapisti Cosenza: “Ringraziamo Loizzo”

“Il Comitato Fisioterapisti Idonei Asp Cosenza esprime vivo apprezzamento per l’interessamento della deputata della Lega, Simona Loizzo, e del presidente nazionale e segretario regionale del Psi, Luigi Incarnato. L’impegno di esponenti politici di tale rilievo a difesa della riabilitazione pubblica è il segnale che la nostra battaglia ha finalmente rotto il muro del silenzio istituzionale”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dal comitato.

“Siamo fermamente convinti che il diritto alla salute non debba avere colore politico. Il supporto ricevuto finora rappresenta un esempio virtuoso di ascolto del territorio. Per questo confidiamo che tale sensibilità trovi presto eco in tutte le altre forze politiche e nei rappresentanti che hanno a cuore il destino della Calabria. La voce degli idonei e il bisogno di cura dei cittadini devono diventare una priorità corale e condivisa, superando ogni steccato ideologico.

Ci teniamo inoltre a fornire una precisazione numerica necessaria a inquadrare correttamente l’emergenza: la nostra graduatoria conta ancora circa 150 professionisti ‘idonei ma non assunti’. I 60 citati in precedenza rappresentano infatti i colleghi già assunti dal 2022 ad oggi. Resta dunque un bacino di 150 vincitori di concorso che, dopo aver superato tre rigorose prove selettive, rimangono paradossalmente al palo mentre la sanità calabrese soffre e i cittadini sono costretti a lunghe attese o a costose cure private”.

“Ringraziamo – conclude il comitato – chi ha scelto di metterci la faccia e restiamo in attesa che l’intero panorama istituzionale si unisca a questo appello. Restituire ai calabresi la possibilità di curarsi e ai professionisti quella di lavorare nella propria terra è una sfida di civiltà che non può ammettere spettatori”.

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