Calabria
Protestano gli idonei della Pubblica Amministrazione: raccolte 500 adesioni e 270 certificati elettorali
Gli idonei della pubblica amministrazione calabrese si preparano alla manifestazione del 25 marzo, sollecitando la politica a risolvere una situazione “mortificante” e a sostenere la legge regionale a loro favore. Simona Loizzo li invita a desistere

CATANZARO – Gli idonei della Pubblica amministrazione della Calabria hanno raccolto “500 adesioni per la manifestazione del 25 marzo a Catanzaro. Decideremo il 3 marzo in una riunione se andare avanti in base alla disponibilità dei partiti regionali”. Parallelamente, sono stati raccolti 272 certificati elettorali di idonei provenienti da Reggio Calabria, Crotone, Tropea, Castrovillari, Limbadi e altri comuni interessati dal voto amministrativo. “Tutta gente che restituirà il certificato se non sarà approvata la nostra legge”,
Idonei della Pubblica amministrazione: la richiesta di serietà alla politica
Gli idonei calabresi chiedono “uno scatto di reni che finalmente ci restituisca la speranza. Chiediamo che si faccia sul serio e si dia la dimostrazione di serietà dinanzi a un’esigenza concreta e tangibile. La Calabria non può più essere mortificata e con essa le aspettative di tante persone”.
L’intervento di Simona Loizzo «annullare la manifestazione ed esercitare il diritto di voto»
Simona Loizzo, deputato della Lega, commenta la mobilitazione: “Stamani gli idonei calabresi mi hanno scritto per segnalarmi che stanno raccogliendo certificati elettorali nei comuni calabresi dove si voterà a maggio per protesta in relazione alla loro situazione. Ho chiesto loro di esercitare il diritto di voto e di annullare la manifestazione di protesta organizzata per il prossimo 25 marzo“.

La deputata sottolinea la necessità di un impegno bipartisan: “Sono certa che tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, sosterranno la proposta di legge regionale presentata dalla Lega che deve diventare patrimonio comune e che non appartiene a nessun partito”.
“Sono altrettanto certa che tutti gli esponenti della maggioranza si impegneranno, dagli amici Ferro, Cannizzaro e Galati, segretari regionali dei partiti, ai consiglieri regionali, per una legge giusta, così come il presidente Occhiuto e il presidente del Consiglio regionale, Cirillo. Accetto ovviamente ogni manifestazione democratica di dissenso ma chiedo agli idonei di non desistere e di non rinunciare al loro diritto di voto. Non li deluderemo”.
Antoniozzi: “Rinunciare al voto è sconfitta per tutti”
Il sostegno al pensiero di Loizzo di una rinuncia alla manifestazione arriva anche da parte del vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Alfredo Antoniozzi: “Mi unisco anche io all’appello dell’on Loizzo. Gli idonei calabresi vadano a votare alle elezioni amministrative e rinuncino alla manifestazione indetta. La presentazione della proposta di legge è già un fatto concreto. Rinunciare al diritto di voto sarebbe una sconfitta per tutti noi. Sono certo che tutte le forze politiche responsabili voteranno questa norma e sono certo che non si creerà alcuna frattura sociale. Dobbiamo loro delle risposte e mi sembra giusto essere conseguenziali”.
Incarnato (Psi): “Uniti per una battaglia sociale”
Anche il Psi con Incarnato parlano di sconfitta in vista della manifestazione indetta. “Se davvero gli idonei calabresi consegnassero i certificati elettorali in vista delle prossime elezioni amministrative come segno di protesta sarebbe una sconfitta per la politica. È responsabilità delle forze politiche evitare tutto questo.”. Lo dichiara in una nota il segretario regionale Psi Calabria Luigi Incarnato a seguito delle decisione presa dagli idonei della Pubblica amministrazione della Calabria.
“Come Psi pur non avendo consiglieri regionali abbiamo subito aderito alla proposta di legge regionale. La stessa cosa deve essere fatta da chi, dal Pd a Forza Italia a FdI a Cinquestelle, è presente a Palazzo Campanella. I segretari regionali Cannizzaro, Ferro, Irto, Orrico sicuramente sapranno intervenire sul punto. Dobbiamo essere uniti su una battaglia sociale“.


















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