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Il Cosenza Calcio: «scelte aziendali fisiologiche per garantire stabilità e futuro. Mai stati distanti dalla città»

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Il Cosenza Calcio: «scelte aziendali fisiologiche per garantire stabilità e futuro. Mai stati distanti dalla città»

Il Cosenza Calcio interviene con una nota sugli addii di dirigenti e dipendenti ribadendo l’obiettivo della sostenibilità economica “il club continuerà a lavorare con serietà, equilibrio e senso di responsabilità”

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Presidente Eugenio Guarascio Cosenza

COSENZA – In un momento di fortissima polemica tra i tifosi e la proprietà del Cosenza Calcio, a cui si è aggiunta nella mattinata di oggi la nota del Centro Coordinamento Club che ha parlato di “32 addii in poco più di un anno e mezzo” (elencando una lunga lista di dirigenti, dipendenti e collaboratori che hanno lasciato la società ) e di “una città umiliata e ferita” annunciando una mobilitazione in piazza, la società rossoblu rompe il silenzio affidando a un comunicato ufficiale la propria posizione.

Senza cercare lo scontro diretto, ma con la ferma volontà di chiarire le dinamiche interne, il club del patron Guarascio ha risposto punto per punto alle accuse di disorganizzazione e distacco dal territorio emerse negli ultimi giorni.

Gestione aziendale e addii: «dinamiche fisiologiche»

Il cuore della nota riguarda la gestione delle risorse umane e i numerosi avvicendamenti nei quadri dirigenziali e tecnici. La Società definisce le decisioni assunte nel tempo «comprese quelle relative ai rapporti professionali con dirigenti, collaboratori e dipendenti» come «dinamiche aziendali fisiologiche e naturali e del tutto normali » che non hanno intaccano il rispetto umano e professionale verso chi ha contribuito al percorso della società e respingendo l’idea di una crisi organizzativa.

Secondo il club, operare scelte economiche e gestionali complesse è un dovere necessario per garantire la continuità e la sostenibilità in un calcio professionistico che sta attraversando un periodo di «preoccupante crisi». Il rispetto verso chi ha lasciato il club, si legge nella nota, non viene mai meno, ma deve piegarsi alle necessità di stabilità del progetto.

Cosenza Calcio Stadio Marulla Tribuna B

Il legame con la città: «nessun disinteresse sociale»

Uno dei punti più delicati affrontati dal comunicato è l’accusa di distanza tra la società e la provincia di Cosenza. Il club ha respinto categoricamente questa visione, ribadendo l’interesse verso il proprio ruolo sociale e la volontà di mantenere vivo il dialogo con i tifosi e il territorio. La società rivendica il diritto di decidere in autonomia, pur nel rispetto dei ruoli e dichiara di accogliere la critica costruttiva come stimolo, purché avvenga in un clima di rispetto reciproco «nella piena onestà intellettuale e senza «tentativi di ingerenze».

«Il Cosenza Calcio respinge ogni rappresentazione che descriva la società come distante dalla città e sull’intera provincia o disinteressata al proprio ruolo sociale. Al contrario, la volontà resta quella di mantenere vivo il dialogo, pur nel rispetto dei ruoli, delle responsabilità e dell’autonomia gestionale e nell’interesse supremo dei tifosi, del territorio e del mondo sportivo, che non è mai secondario.

Guarascio Scalise

Cosenza Calcio «Onorare la maglia e la storia»

La società sottolinea come la squadra sia attualmente impegnata e unita verso il raggiungimento di un importante risultato sportivo. L’obiettivo dichiarato resta quello di onorare la maglia rossoblù e la passione di una piazza definita meritevole di attenzione e rispetto. «Il Club continuerà a lavorare con serietà ed equilibrio», conclude la nota, puntando tutto sulla competitività e sul sano agonismo per chiudere al meglio la stagione in corso.

 

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