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Mentre c’è chi cerca di “spegnere” le luci a Palazzo dei Bruzi, il PD riscopre il vizio dell’autodistruzione

Area Urbana

LA RIFLESSIONE

Mentre c’è chi cerca di “spegnere” le luci a Palazzo dei Bruzi, il PD riscopre il vizio dell’autodistruzione

Il PD ritorna a essere quello di prima e che forse è sempre stato, un partito litigioso, con le sue solite faide

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Psicodramma PD: dietro le dimissioni di Alimena da capogruppo lo scontro su Franz Caruso

COSENZA – C’è qualcosa di nuovo nell’aria, anzi d’antico, di pascoliana memoria. Si potrebbe parafrasare così quanto sta accadendo nel PD cosentino dopo il mancato raggiungimento del numero legale in Consiglio comunale a Palazzo dei Bruzi, dove all’ordine del giorno figurava l’approvazione del bilancio. In questo caso è apparso evidente l’asse tra il “defenestrato” Luigi Incarnato e Nicola Adamo.

A pesare sono state le assenze dei due consiglieri, uno del gruppo dei socialisti che risponde al segretario regionale del PSI, Antonello Costanzo, Caterina Savastano e dei due esponenti del PD, il capogruppo Francesco Alimena e Massimo D’Antonio. Contemporaneamente, con la presentazione del documento di sfiducia nei confronti del segretario provinciale del PD,  l’offensiva di quel Partito Democratico riconducibile a Nicola Adamo, colui che, nel bene e nel male, ha sempre mosso i fili della politica cosentina, sconfitto all’ultimo congresso provinciale, sembrerebbe esser partita.

A Palazzo dei Bruzi, Adamo può contare sulla sponda dell’ex capo di gabinetto Incarnato: entrambi sarebbero “feriti” dalla mancata elezione in Consiglio regionale di Pina Incarnato, attuale assessore all’Urbanistica e all’Edilizia al Comune di Cosenza, figlia di Luigi e, di Enza Bruno Bossio, moglie dello stesso Adamo.

Certo, almeno per quanto riguarda il pasticciaccio a Palazzo dei Bruzi, la seduta consiliare di ieri sera, visto e considerato che al punto dell’ordine del giorno c’era l’approvazione del Bilancio poteva e doveva essere gestita con più acume politico, rinviando il tutto alla seconda convocazione, evitando di fare emergere le fibrillazioni all’interno della maggioranza consiliare. Dopo quanto accaduto a Palazzo dei Bruzi, adesso come si suol dire, il cerino passa in mano al sindaco Franz Caruso, che dovrà dimostrare polso e sagacia politica, nei confronti dei “ribelli”.

Il PD. Il Partito Democratico ritorna a essere quello di prima e che forse è sempre stato, un partito litigioso dove più aspre sono le faide e più sono le opportunità per un vecchio e fine stratega come Nicola Adamo di ritornare a manovrarlo. Un partito però che almeno nella provincia di Cosenza alle ultime elezioni regionali è riuscito a mala pena ad eleggere un consigliere regionale, confermando una preoccupante emorragia di voti che, proprio a causa di questa continua litigiosità, che sembra non volersi fermare.

 

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