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Immagina Cosenza, al via il confronto pubblico: cittadini, commercianti e residenti ridisegnano la città di notte

Area Urbana

Immagina Cosenza, al via il confronto pubblico: cittadini, commercianti e residenti ridisegnano la città di notte

I partiti del centrosinistra cittadino avviano il percorso partecipato per il Piano della Notte. Al centro del dibattito con operatori, associazioni e residenti ci sono i nodi legati a trasporti, movida, sicurezza e la novità del car sharing per l’aeroporto

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Stati generali Immagina Cosenza

COSENZA – Hanno preso il via, nella giornata di ieri, presso gli spazi del Cluster Music Club situato in via Nicola Parisio, gli Stati Generali della Notte, iniziativa promossa nell’ambito del percorso Immagina Cosenza dei partiti del centrosinistra cittadino per avviare un confronto pubblico sulla costruzione partecipata del Piano della Notte di Cosenza. L’obiettivo è affrontare la vita notturna della città non come un tema emergenziale, ma come una dimensiona urbana complessa, che intreccia cultura, socialità, economia, mobilità, sicurezza, lavoro, vivibilità e qualità dello spazio pubblico.

Gli Stati Generali della Notte sono stati introdotti dagli interventi di Francesco Alimena per il Partito Democratico, Emanuele Bria per +Europa, Pina Incarnato per il PSI e Maria Pia Funaro per Sinistra Italiana – AVS, a conferma della volontà di aprire una riflessione ampia su un tema strategico per il futuro della città.

Immagina Cosenza: idee e proposte su criticità e sviluppo della città notturna

Nel corso dell’incontro sono intervenuti gestori dei locali, operatori dell’accoglienza, imprenditori della mobilità condivisa, collettivi, associazioni del terzo settore, offrendo idee e proposte e sulle principali criticità della città di notte. Tra i temi emersi la necessità di una migliore organizzazione dei controlli sui locali e della pulizia urbana, il rafforzamento dell’attrattività turistica, l’aumento dei costi legati al suolo pubblico e le limitazioni alla musica, un coordinamento più efficace sugli eventi e il rapporto con la comunità studentesca dell’UniCal.

Stati generali Immagina Cosenza2

Evidenziata anche l’assenza di un trasporto pubblico serale e notturno e la carenza di bagni pubblici, Il bisogno di procedure amministrative più rapide e semplici per le attività commerciali e soprattutto, la ricostruzione di un maggiore senso di comunità e spazi sicuri e liberi che renda fruibile la città di notte per tutti e tutte.

Focus sulla mobilità e la qualità della vita dei residenti: il nodo ZTL

Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema della mobilità. Nel corso dell’evento Corrente, lo sharing 100% elettrico del gruppo TPER, ha annunciato il nuovo servizio di car sharing Cosenza–Aeroporto di Lamezia Terme, con due autovetture disponibili a un costo competitivo, una novità che va nella direzione di ampliare le alternative di spostamento da e verso la città.

È stato inoltre richiamato il tema della ZTL e della qualità della vita dei residenti. Come evidenziato dal Comitato dei Cittadini del quartiere Santa Teresa, la ZTL di via Nicola Parisio può rappresentare una grande opportunità per migliorare vivibilità, sostenibilità e qualità urbana del centro, purché sia accompagnata da servizi efficienti, ascolto dei cittadini e condizioni eque per chi vive e lavora quotidianamente nelle aree interessate.

ZTL Santa Teresa Cosenza

Verso il “piano della notte”: una politica pubblica inclusiva sul modello europeo

Gli Stati Generali della Notte nascono proprio per costruire una politica pubblica capace di tenere insieme esigenze diverse: quelle dei residenti, delle attività economiche, dei giovani, degli studenti, degli operatori culturali, dei lavoratori e di chi vive, specie se donna sola, la città nelle ore serali e notturne.

“La vita notturna non può essere ridotta al solo tema del consumo o dell’ordine pubblico. È tempo da progettare, da costruire mettendo insieme lavoro, impresa, cultura, socialità, accoglienza, turismo, mobilità e convivenza urbana. Per questo deve essere governata con strumenti nuovi, attraverso il confronto tra istituzioni, operatori, cittadini, associazioni e comunità studentesca. Nel solco di Bologna, Milano, Perugia, Amsterdam e Londra”.

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