CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Cronaca dalla Provincia di Cosenza, dove questa notte si è svolto un blitz dei carabinieri contro l’immigrazione clandestina nel territorio di Corigliano-Rossano e nella sibaritide, con controlli a tappeto e azioni mirate effettuate nelle prime ore della notte. I Carabinieri del Reparto Territoriale, con il supporto delle Compagnie di Cassano all’Ionio, Cosenza, Rende, Rogliano e San Marco Argentano, hanno dato vita a un servizio straordinario finalizzato al contrasto del favoreggiamento della permanenza illegale di cittadini stranieri sul territorio nazionale.
L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, guidata dal procuratore capo Alessandro D’Alessio, ha interessato in particolare le aree urbane di Schiavonea, Corigliano Centro e Rossano, considerate tra le più sensibili sotto il profilo della presenza di migranti irregolari e delle criticità legate all’alloggio.

Immigrazione clandestina: sequestrato un immobile
Al termine dei controlli, due persone sono state denunciate all’Autorità giudiziaria. Una di queste è ritenuta responsabile di aver concesso in locazione un immobile a cittadini stranieri clandestini, in violazione della normativa vigente. Nei suoi confronti è scattato anche il sequestro preventivo dell’unità immobiliare, situata nel centro di Schiavonea e utilizzata come alloggio dagli extracomunitari irregolari.
Il fenomeno degli affitti irregolari
Nonostante la stagione agrumaria sia ormai in fase conclusiva, in diverse zone di Corigliano Rossano resta significativa la presenza di cittadini extracomunitari, soprattutto nelle aree dove risulta più facile reperire un alloggio. Si tratta spesso di contesti urbani caratterizzati da aggregazioni spontanee, talvolta segnate da episodi di degrado o tensione, che incidono negativamente sui processi di integrazione e sulla percezione di sicurezza dei residenti. Molti dei migranti giungono nella Piana di Sibari attratti dalle opportunità lavorative offerte dal comparto agricolo. Tuttavia, una parte di essi non è in regola con le norme sul soggiorno, esponendo chi li impiega o li ospita a gravi responsabilità penali.

Locali fatiscenti e condizioni igieniche precarie
Secondo quanto emerso, alcuni residenti continuano a locare abitazioni vuote, garage o strutture fatiscenti a migranti clandestini, soprattutto nei mesi invernali, spinti dalla prospettiva di guadagni facili. In questi casi possono configurarsi reati quali favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, concessione di immobili a stranieri irregolari, ma anche intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Gli stranieri vengono spesso costretti a vivere in condizioni igienico-sanitarie precarie, in ambienti sovraffollati e non idonei, una situazione che l’Arma dei Carabinieri sta contrastando attraverso una strategia di controlli ripetuti e mirati.
Tre espulsioni con rimpatrio immediato
Nel corso dell’operazione sono stati inoltre eseguiti tre decreti di espulsione dal territorio nazionale, emessi dal Prefetto. I cittadini stranieri irregolari sono stati accompagnati immediatamente presso lo scalo aereo individuato dalle autorità competenti e rimpatriati nei Paesi di origine attraverso voli diretti. Le procedure di espulsione sono state curate in collaborazione con l’Ufficio Immigrazione della Questura di Cosenza, che ha seguito tutti gli adempimenti amministrativi necessari per garantire la rapidità ed efficacia degli interventi.
I carabinieri hanno annunciato che i servizi straordinari di controllo proseguiranno anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di contrastare lo sfruttamento delle condizioni di indigenza degli extracomunitari e ripristinare condizioni di legalità e sicurezza sul territorio di Corigliano Rossano. Un’azione che si inserisce in un più ampio piano di prevenzione e repressione dei fenomeni illegali connessi all’immigrazione irregolare e al lavoro sommerso nella sibaritide.
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