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Impianti sportivi ad Acri, Palumbo (FdI) «un’altra occasione persa, gestione superficiale»

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Impianti sportivi ad Acri, Palumbo (FdI) «un’altra occasione persa, gestione superficiale»

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia critica l’Amministrazione per aver partecipato alla manifestazione regionale per gli impianti sportivi senza una strategia concreta: “Limitarsi a un adempimento minimo significa perdere opportunità reali per lo sport e i giovani”

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Palumbo consigliere acri impianti sportivi

ACRI (CS) – Salvatore Palumbo, consigliere comunale di FdI Acri, prende atto della delibera di Giunta del 13 gennaio 2026 con cui l’Amministrazione ha deciso di partecipare alla manifestazione di interesse promossa dalla Regione Calabria per il Piano regionale degli impianti sportivi.

Impianti sportivi ad Acri: una scelta formale ma insufficiente

“Una scelta che- afferma Palumbo – sul piano formale, va nella direzione da noi indicata e che non può che essere accolta positivamente, poiché conferma la validità delle osservazioni e delle proposte contenute nel comunicato stampa di Fratelli d’Italia Acri del 5 gennaio scorso”. Il consigliere evidenzia come la partecipazione dell’Amministrazione sia stata “poco lungimirante, limitandosi a un adempimento minimo e rinunciando a sfruttare appieno le reali potenzialità offerte dalla Regione Calabria”.

Palumbo ricorda che nel comunicato del 5 gennaio erano state suggerite azioni concrete:

– ricognizione seria e puntuale di tutti gli impianti sportivi comunali;
– mappatura dello stato di conservazione, sicurezza e fruibilità delle strutture;
– intervento sulle criticità dello Stadio comunale “Pasquale Castrovillari”;
– definizione di priorità di intervento chiare e credibili.

“Questa attività preliminare avrebbe potuto rappresentare la base per costruire una strategia complessiva sugli impianti sportivi, intercettare risorse regionali e nazionali e restituire dignità a strutture che oggi versano in condizioni di abbandono o forte degrado. Nulla di tutto questo è stato fatto”, sottolinea Palumbo.

Il caso dello Stadio Comunale “Pasquale Castrovillari”

Il consigliere mette in luce la mancanza di attenzione verso lo stadio cittadino: “Si auspicava una proposta progettuale esclusivamente dedicata alla riqualificazione dell’impianto esistente, delle strutture annesse e dell’intera area, così come previsto dalle linee guida regionali”. Secondo Palumbo questi sarebbero gli interventi necessari:

– messa in sicurezza dell’impianto;
– accessibilità e piena fruibilità;
– riqualificazione del manto erboso, valutando anche una superficie sintetica;
– ristrutturazione degli spogliatoi e della palestra;
– valorizzazione complessiva dello stadio come presidio sportivo e sociale.

acri impianti sportivi stadio castrovillari 01

“Invece, l’Amministrazione ha scelto di riproporre un progetto già presentato nell’ambito dell’avviso ‘Sport e Periferie 2023’, inizialmente ammesso e successivamente decaduto per criticità che avrebbero richiesto maggiore attenzione, prudenza e una gestione politica più responsabile. Un progetto che oggi risulta ancora in bilico, oggetto di ricorso e privo di certezze sull’esito finale. Una scelta che non risponde alle reali esigenze dello stadio né alla storia calcistica della nostra città”.

Frazioni dimenticate e impianti abbandonati

Palumbo denuncia anche la totale assenza di una mappatura degli impianti presenti sul territorio comunale. Molte strutture, spiega, “versano oggi in condizioni di abbandono e degrado. Nessuna proposta è stata presentata per gli impianti sportivi di La Mucone e San Giacomo, strutture strategiche per l’intero territorio e da tempo dimenticate dall’attuale Amministrazione”. Il consigliere conclude che questa scelta “certifica una distanza sempre più evidente tra chi governa la città e i bisogni reali del territorio”.

Limitarsi a partecipare formalmente a una manifestazione, senza costruire una visione complessiva e senza ascoltare le esigenze dello sport e dei cittadini, significa perdere un’altra occasione strategica per Acri. Continueremo a vigilare, a proporre e a sostenere tutte le iniziative che abbiano come obiettivo il rilancio dello sport, la valorizzazione degli impianti e il futuro dei giovani, nella convinzione che Acri – conclude Palumbo – meriti molto di più di una gestione superficiale e priva di prospettiva”.

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