Area Urbana
Rende: imprenditrice a processo per bancarotta, Cassazione annulla tutto. Si va in Corte d’Appello
La Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Catanzaro

RENDE – La V Sezione Penale della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Catanzaro, che confermava la sentenza di condanna emessa nel 2023 dal Tribunale penale in composizione collegiale di Cosenza, a carico di un’imprenditrice rendese, ex amministratrice di una società operante nel settore alberghiero, difesa dall’avvocato Pierluca Bonofiglio del Foro di Cosenza.
In particolare, la stessa era stata condannata a due anni di reclusione per il reato di bancarotta, per aver distratto dal patrimonio della società fallita circa 20mila euro mediante prelevamenti di oltre 1 milione di euro mediante diversi bonifici, con l’aggravante della pluralità di fatti di bancarotta.
La difesa dell’imputata ha proposto ricorso per Cassazione avverso la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Catanzaro, le cui deduzioni sono state condivise anche dalla Procura Generale. All’esito dell’udienza pubblica svoltasi il 5 dicembre, la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di condanna disponendo il rinvio ad altra sezione della Corte d’Appello di Catanzaro per un nuovo esame.
“La decisione della Cassazione, ha spiegato l’avvocato Pierluca Bonofiglio, potrebbe comportare una revisione completa della posizione dell’imputata con un’auspicabile emissione di una sentenza assolutoria nei suoi confronti”.


















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