Calabria
Svolta sul devastante incendio al Sunset Beach Club: arrestate 2 persone. Avrebbero appiccato il rogo
Svolta nelle indagini sull’incendio che ha colpito il noto locale “Sunset Beach Club” a Palmi: i Carabinieri hanno arrestato due uomini di 47 anni, ritenuti gravemente indiziati di aver appiccato dolosamente le fiamme

PALMI (RC) – Svolta nella indagini sull’incendio al Suset Beach di Palmi. I carabinieri hanno dato esecuzione al provvedimento, emanato dal GIP presso il Tribunale di Palmi nei confronti di due 47enni palmesi, sospettati con gravi indizi di aver causato l’incendio al noto locale la sera dell’8 marzo mentre era in corso una festa. Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Palmi, è il risultato di una rapida ma articolata attività investigativa condotta dai militari dell’Arma.
Determinante è stato l’incrocio dei dati provenienti dai sistemi di videosorveglianza con la conoscenza del territorio e delle persone coinvolte. Gli investigatori sono partiti dal riconoscimento di uno dei sospettati, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto a misura di libertà vigilata. Attraverso l’analisi degli spostamenti e degli orari, i Carabinieri sono riusciti a ricostruire un quadro coerente con la dinamica dell’incendio.
Incendio al Sunset Beach Club, Il movente? Una lite all’ingresso
Secondo quanto emerso, all’origine del gesto ci sarebbe una lite avvenuta circa un’ora prima del rogo. Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto uno dei due uomini discutere animatamente con il personale del locale, nel tentativo di entrare senza rispettare la fila. Un episodio che avrebbe spinto l’indagato a compiere il gesto incendiario per dimostrare la propria influenza nella zona.

Le prove: telecamere e taniche di benzina
Tra gli elementi chiave dell’indagine anche il riconoscimento dell’auto utilizzata dai sospettati, individuata in orari compatibili con l’incendio. Fondamentali inoltre le immagini di videosorveglianza acquisite nei pressi della contrada Tonnara, dove i due uomini sarebbero stati ripresi mentre riempivano alcune taniche di benzina in un distributore. A confermare la natura dolosa del rogo sono stati anche i rilievi tecnici effettuati dai Vigili del Fuoco.
Alla luce degli elementi raccolti, l’autorità giudiziaria ha disposto il carcere per uno dei due, ritenuto pluripregiudicato, mentre per il secondo è stata applicata la misura degli arresti domiciliari. L’incendio, avvenuto la sera dell’8 marzo, non ha provocato feriti ma ha messo seriamente a rischio l’incolumità di centinaia di persone presenti nel locale oltre a devastare un locale che era simbolo di Palmi.

















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