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Inchiesta Ducale, archiviato il filone elettorale e prosciolti 33 indagati: “Non ci fu voto di scambio”

Calabria

33 prosciolti

Inchiesta Ducale, archiviato il filone elettorale e prosciolti 33 indagati: “Non ci fu voto di scambio”

Inchiesta Ducale, il Gip archivia il filone elettorale: prosciolti 33 indagati eccellenti, cade l’accusa di voto di scambio politico-mafioso. Falcomatà “Ho atteso con pazienza, rispetto e fiducia nella magistratura”

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Inchiesta ducale

REGGIO CALABRIA – Si chiude con un’archiviazione il filone elettorale dellinchiesta Ducale, una delle indagini più rilevanti degli ultimi anni a Reggio Calabria condotta contro la cosca Araniti. Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta della Procura, disponendo il proscioglimento di 33 persone precedentemente indagate per presunto scambio elettorale politico-mafioso. Una parte di quell’indagine, relativa proprio a 33 posizioni, era stata stralciata dalla Dda che, nell’aprile 2025, ha chiesto il rinvio a giudizio per gli imputati principali.

Nessuna prova di voto di scambio

Al centro dell’indagine, condotta contro la cosca Araniti nell’ambito dell’operazione “Ducale”, vi erano presunti illeciti legati alla gestione della cosa pubblica e a possibili accordi elettorali illeciti. Tuttavia, secondo quanto stabilito dal Gip, gli elementi raccolti non sono risultati sufficienti per sostenere l’accusa in giudizio. Nella motivazione del provvedimento si legge che «gli elementi acquisiti nel corso delle indagini preliminari non consentono di formulare una ragionevole previsione di condanna», sancendo di fatto la chiusura del procedimento.

I nomi eccellenti: da Neri a Falcomatà

Tra i principali protagonisti della vicenda figurano esponenti politici di primo piano: Giuseppe Neri, ex consigliere regionale di Fratelli d’Italia , Giuseppe Falcomatà, ex sindaco e attuale consigliere regionale , Domenico Donato Battaglia, sindaco facente funzioni e candidato del centrosinistra,  consigliere Mario Cardia, Giovanni Emanuele Bilardi, ex senatore , Giuseppe Sera, consigliere comunale del Partito Democratico. Per alcuni di loro, nell’estate del 2024, era stata avanzata anche una richiesta di arresto, poi respinta sia dal Gip che dalla Corte di Cassazione.

La posizione di Neri “si chiude una brutta pagina”

Particolarmente significativa la posizione di Giuseppe Neri, che all’epoca dei fatti aveva deciso di dimettersi da capogruppo di Fratelli d’Italia per senso di responsabilità. Una scelta che, secondo una nota diffusa dopo l’archiviazione, è stata dettata dal rispetto delle istituzioni e del partito. La stessa nota sottolinea come la chiusura del procedimento restituisca “piena dignità pubblica” al politico, segnando la fine di una vicenda che ha inciso profondamente sul suo percorso personale e politico.

Neri, sottolinea una nota, “all’indomani dell’emergere della vicenda giudiziaria, aveva scelto di dimettersi dal ruolo di capogruppo di Fratelli d’Italia, una decisione assunta per senso di responsabilità e rispetto delle istituzioni e del suo partito che in tutta questa spiacevole vicenda gli è stato vicino, pur ribadendo con fermezza la propria totale estraneità ai fatti contestati. Oggi – prosegue la nota – si chiude una brutta pagina, una pagina personale, politica e, soprattutto, giudiziaria che ha inciso profondamente sul suo percorso. L’archiviazione restituisce ora piena dignità pubblica a una figura che potrà decidere, senza più ombre, il proprio futuro. Certo, per il politico reggino resta il segno di un’esperienza difficile, ma anche la conferma di un principio cardine: il tempo è galantuomo”.

Il commento di Falcomatà: “Ha vinto la giustizia”

Sulla vicenda è intervenuto anche Giuseppe Falcomatà, che ha ricordato il forte impatto mediatico dell’indagine nel giugno 2024: “Ho atteso con pazienza, rispetto e fiducia nella magistratura. Oggi la mia posizione e quella di altri sono state archiviate. Anche questa volta ha trionfato la giustizia, anche questa volta ha vinto la città”. Parole che evidenziano il clima di tensione vissuto durante l’inchiesta e il sollievo per la conclusione favorevole.

Nonostante l’archiviazione del filone elettorale, l’operazione “Ducale” resta un’inchiesta complessa. Una parte del procedimento, infatti, è ancora in corso: nell’aprile 2025 la Direzione Distrettuale Antimafia aveva chiesto il rinvio a giudizio per gli imputati principali. La decisione del Gip rappresenta comunque un punto fermo: per 33 persone non ci sono prove sufficienti di reati legati al voto di scambio politico-mafioso.

Inchiesta Ducale archiviata la posizione di:

Giuseppe Neri
Giuseppe Falcomatà
Domenico Donato Battaglia
Mario Cardia
Giovanni Emanuele Bilardi
Fortunato Barreca
Carmelo Stelitano
Filippo Rugolino
Antonio Foderaro
Luca Barillà
Giuseppe Chirico
Paolo Barillà
Angelo Scarpella
Antonino Coppola Santo
Luigi Germano’
Giovanni Siclari
Paolo Zumbo
Emilio Pirrello
Pasquale Utano
Filippo Bova
Kostantinos Kangas
Giovanni Emanuele Bilardi
Domenico Princi
Santo Delfino
Rocco Zito
Giuseppe Repaci
Paolo Pensabene
Domenico Araniti
Daniel Barillà
Sergio Rugolino
Pietro Paolo Catalano
Giuseppe Francesco Sera
Ignazio Borruto
Antonino Princi
Franco Gattuso

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