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Inchiesta ‘Ginestra’, Stasi in Tribunale ha risposto al Gip: «Ha chiarito tanti aspetti, presentata memoria difensiva»

Ionio

L'INTERROGATORIO

Inchiesta ‘Ginestra’, Stasi in Tribunale ha risposto al Gip: «Ha chiarito tanti aspetti, presentata memoria difensiva»

Il legale del primo cittadino Mauro Mitidieri ha chiesto la revoca degli arresti domiciliari: “Lui è stato bravo, lucido, ha utilizzato atti amministrativi molto esplicativi e quindi ora dobbiamo aspettare”

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Stasi

CATANZARO – Oggi è stato il giorno dell’interrogatorio di garanzia del sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, attualmente agli arresti domiciliari, dopo essere stato raggiunto da una delle 41 misure cautelari emesse nell’ambito dell’inchiesta “Ginestra” della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che ricostruisce gli assetti dei clan di ‘ndrangheta nell’area della Sibaritide. Stasi, nel dettaglio, è accusato di scambio elettorale politico-mafioso.

Flavio Stasi_interrogatorio

Flavio Stasi in Tribunale: chiesta la revoca dei domiciliari

Il primo cittadino, arrivato intorno alle 12.30 nel tribunale di Catanzaro, ha risposto alle domande del gip nel corso dell’interrogatorio di garanzia. Ha “avuto modo di chiarire tanti aspetti” ha spiegato il suo legale, Mauro Mitidieri, all’uscita dal Palazzo di giustizia. “Adesso – ha spiegato l’avvocato – aspettiamo la decisione della magistratura. Lui è stato bravo, lucido, ha utilizzato atti amministrativi molto esplicativi e quindi ora dobbiamo aspettare”.

La difesa ha inoltre manifestato fiducia sull’istanza di revoca della misura cautelare già depositata. “Abbiamo sempre fiducia nelle istituzioni, nella magistratura. La memoria che depositeremo è piena di documenti e atti importanti, anche di carattere amministrativo. Sono indicativi di un’azione amministrativa del sindaco Stasi. Sono convinto che la magistratura valuterà bene queste cose”, ha aggiunto Mitidieri.

Mauro Mitidieri legale Stasi

L’inchiesta: le elezioni ed il sostegno elettorale della criminalità

L’inchiesta ipotizza un sostegno elettorale ricevuto da presunti esponenti della criminalità organizzata locale in occasione delle elezioni amministrative del giugno 2024, quando Stasi venne rieletto. Secondo l’ipotesi accusatoria il primo cittadino avrebbe stretto un accordo con Annibale Matalone, attraverso la mediazione di Vincenzo Curia, in cambio della promessa di assunzioni al Comune.

Dalle intercettazioni ambientali e telefoniche emergerebbe la volontà, riferita da Curia, del sindaco di incontrare Matalone. Quest’ultimo, a sua volta, avrebbe più volte manifestato il proprio sostegno elettorale a Stasi, prospettando in cambio assunzioni per sé e per il figlio.

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