Calabria
Morirono a 17 e 18 anni in un incidente stradale: condannato a 3 anni il proprietario dell’auto
Si chiude l’udienza preliminare per la tragedia avvenuta la vigilia di Natale del 2024 a San Pietro a Maida, in cui persero la vita Maria Sonetto e Anna Pileggi. Il proprietario dell’auto avrebbe consentito al conducente di guidare pur sapendo che era senza patente e che aveva bevuto

LAMEZIA TERME – La sera del 24 dicembre 2024, l’incidente stradale e poi le fiamme. Cinque giovani, tra cui le due vittime, viaggiavano a bordo di una Mercedes con targa svizzera lungo una strada di San Pietro a Maida. Secondo la ricostruzione dell’accusa, alla guida c’era Gregorio Sgrò, che avrebbe condotto l’auto a una velocità di almeno 50 km/h oltre il limite consentito e che sarebbe stato alla guida con un tasso alcolemico di 1,67 g/l e senza patente, revocata dalle autorità svizzere.
In prossimità di una curva avrebbe perso il controllo del veicolo, che dopo essere uscito di strada, si è schiantato contro un albero prendendo fuoco. Maria Sonetto, 17 anni, e Anna Pileggi, 18 anni, sono rimaste intrappolate nell’abitacolo e hanno perso la vita. Gli altri tre occupanti sono riusciti a mettersi in salvo, riportando ferite lievi. Secondo la Procura, il proprietario dell’auto, Raffaele Mattia Chimirri, avrebbe consentito a Sgrò di guidare pur sapendo che era senza patente, aveva bevuto e teneva una condotta di guida spericolata.
L’impatto e poi le fiamme: morirono due 17enni, Maria e Anna
Si è conclusa con una condanna e un rinvio a giudizio l’udienza preliminare davanti al gup del Tribunale di Lamezia Terme per l’incidente stradale costato la vita a Maria Sonetto, 17 anni, e Anna Pileggi, 18 anni. Le due giovani dopo lo schianto contro un albero e le fiamme, rimasero intrappolate nell’abitacolo, mentre uno degli altri occupanti riportò lievi ustioni e gli altri due solo contusioni.

Condanna per il proprietario della vettura
Il gup ha condannato a tre anni di reclusione, con rito abbreviato, Raffaele Mattia Chimirri, 25 anni, residente in Svizzera e proprietario della Mercedes con targa svizzera coinvolta nell’incidente. La Procura aveva chiesto una pena di sei anni. Chimirri era imputato, insieme a Gregorio Sgrò, 21 anni, del reato di omicidio stradale plurimo aggravato in cooperazione colposa.

Le accuse e il processo al conducente
Secondo la ricostruzione dell’accusa, rappresentata dalla pm Emanuela Costa, alla guida dell’auto ci sarebbe stato Gregorio Sgrò, che avrebbe affrontato una curva a una velocità di almeno 50 chilometri orari superiore al limite consentito. Sempre secondo l’accusa, il giovane guidava con un tasso alcolemico pari a 1,67 grammi per litro ed era privo di patente, revocata dalle autorità svizzere. A Chimirri viene contestato di avergli consentito di mettersi al volante pur essendo consapevole delle sue condizioni. Per Sgrò il processo inizierà il 23 novembre.


















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