Calabria
Incidente stradale e quadro clinico estremo: salvato giovane di 170 kg con un intervento ad altissima complessità

CROTONE – Impresa medica a Crotone dove un giovane di 170 kg in fin di vita è stato salvato dopo un delicatissimo intervento d’urgenza, seguito da un’operazione ortopedica ad altissima complessità clinica e logistica. È questa la straordinaria sfida vinta dai medici e dagli operatori sanitari dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone, riusciti a strappare alla morte un giovane affetto da grave obesità e rimasto vittima di un violento incidente stradale avvenuto nella provincia crotonese.
Il quadro clinico del ragazzo è apparso fin da subito drammatico: la violenza dell’impatto, unita alle particolari condizioni fisiche del paziente, rendeva estremamente rischiosa e complessa qualsiasi manovra medica. Un’emergenza che ha fatto scattare all’istante una perfetta catena assistenziale multidisciplinare all’interno del nosocomio cittadino.
La corsa contro il tempo per ungiovane di 170 kg
In prima battuta, il paziente è stato trasferito d’urgenza nelle sale operatorie dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale del nosocomio pitagorico per un primo e fondamentale intervento salvavita, necessario a stabilizzare le funzioni primarie compromise nell’incidente. Successivamente, il giovane è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione e Terapia Intensiva. Il costante monitoraggio dei parametri vitali condotto dall’équipe degli anestesisti ha consentito di mettere in sicurezza il quadro clinico generale, ponendo le basi per la seconda e fondamentale fase chirurgica.
L’intervento ortopedico e la scelta dell’anestesia locoregionale
Una volta stabilizzate le condizioni generali, è subentrata l’équipe di Ortopedia e Traumatologia per ricomporre una grave e complessa frattura al femore. L’operazione ha richiesto una notevole perizia tecnica, sia per le difficoltà operative di posizionamento legate alla mole eccezionale del paziente, sia per la scelta dell’approccio anestesiologico. I medici hanno optato per un’anestesia locoregionale avanzata, tecnica in cui il presidio ospedaliero di Crotone vanta una consolidata esperienza, fondamentale per limitare i rischi nei soggetti ad alto profilo anestesiologico. Il regolare e favorevole decorso post-operatorio ha infine decretato il completo successo dell’intera catena di soccorso.

Graziano: «Un risultato che dimostra il valore della nostra sanità»
A commentare con profonda soddisfazione la riuscita dell’intervento è stato il Direttore Generale dell’ASP di Crotone, Antonio Graziano: «Il successo di questo intervento dimostra nei fatti l’alto valore professionale, la prontezza e la capacità di integrazione dei nostri reparti. Desidero rivolgere il mio più sentito ringraziamento e il plauso dell’Azienda ai chirurghi, agli anestesisti-rianimatori, agli ortopedici, agli infermieri e a tutto il personale di supporto che ha lavorato con encomiabile perizia e coordinamento».
Graziano ha poi sottolineato la portata strategica del risultato per la sanità locale e regionale: «Un risultato di tale portata è la prova tangibile di come la sanità crotonese sappia rispondere con efficacia alle emergenze più estreme. Questo percorso di progressivo rafforzamento dei nostri presidi s’inserisce pienamente nelle linee guida e nella visione strategica tracciate dal Presidente della Regione Roberto Occhiuto, la cui azione di riorganizzazione della sanità calabrese ci consente oggi di disporre di competenze e modelli organizzativi capaci di garantire cure d’eccellenza ed effettuare interventi salvavita direttamente sul nostro territorio».



















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