Provincia
L'INTERVISTA
Incidenti sul lavoro, Laghi: «sicurezza sottovalutata». Pronto soccorso di Castrovillari «da mesi nessuna risposta»
Il consigliere regionale Ferdinando Laghi interviene a “Fatti Vivi” su RLB: “controlli insufficienti, servono più ispettori e un cambio di approccio culturale”. Focus anche su pronto soccorso di Castrovillari e carenze di personale

COSENZA – Il tema degli incidenti sul lavoro e le criticità della sanità cosentina al centro dell’intervista al consigliere regionale Ferdinando Laghi, ospite della trasmissione “Fatti Vivi” su RLB, a seguito del recente incidente al porto di Gioia Tauro, dove una gru si è ribaltata causando il grave ferimento di un operaio.
Sicurezza sul lavoro, Laghi “una strage quotidiana”
Laghi ha definito gli incidenti sul lavoro una “strage quotidiana”, sottolineando come non possano essere ricondotti alla sola fatalità: “si continua a parlare per slogan, nel senso che di lavoro si deve vivere e non si può morire, ma queste morti sono inaccettabili”. Secondo Laghi, una delle principali cause è la carenza di controlli nei luoghi di lavoro. “Secondo l’Ispettorato Nazionale del Lavoro mancano ispettori e tecnici della prevenzione nei cantieri” ed i numeri sarebbero critici.
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“Se mancano 100 persone è grave, ma se ne mancano tra 3.500 e 6.000 controllori allora si creano le condizioni perché questi incidenti avvengano”. Per Laghi inoltre, la sicurezza viene ancora percepita come un costo e non come un investimento.

Il consigliere richiama poi una riflessione di tipo normativo e politico: “forse è tempo di cominciare a parlare di omicidi sul lavoro più che di morti casuali” evidenziando la necessità di un cambio di paradigma nella gestione della sicurezza.
Sanità, Pronto soccorso di Castrovillari: “cantiere infinito e nessuna risposta”
Al centro dell’azione del consigliere regionale c’è anche la sanità, con particolare riferimento al pronto soccorso di Castrovillari, definito da Laghi un ‘cantiere infinito‘. “Dopo quattro mesi di accessi agli atti non sono riuscito ad avere il cronoprogramma di un intervento che va avanti da un anno e mezzo” ha detto, parlando di una situazione “istituzionalmente e probabilmente legalmente inaccettabile”.

Non solo strutture ma anche la mancanza di personale sanitario: “a Castrovillari mancano 155 operatori sanitari” sottolinea Laghi che segnala anche una carenza di attrezzature idonee nelle aree critiche del pronto soccorso. Poi un parere sul nuovo ospedale ad Arcavacata: “un’università deve avere un policlinico adiacente, ma la città di Cosenza deve avere un ospedale di riferimento adeguato, e oggi non lo è”, richiamando anche la necessità di certezze su tempi e finanziamenti. “Bisogna lavorare insieme pensando al diritto alla salute delle persone in Calabria”.





















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