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Infermieri al centro della sanità: a Cosenza l’assemblea 2026 dell’OPI tra bilanci e sfide professionali

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Infermieri al centro della sanità: a Cosenza l’assemblea 2026 dell’OPI tra bilanci e sfide professionali

L’Opi – Ordine delle Professioni Infermieristiche di Cosenza – si ritrova per l’annuale assemblea, tra dati economici solidi, formazione e dibattiti sulla violenza contro gli operatori sanitari

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Opi Cosenza assemblea 2026 01

COSENZA – L’assemblea annuale dell’OPI di Cosenza ha visto una partecipazione ampia e compatta degli iscritti, confermando il ruolo centrale della comunità infermieristica nel sistema sanitario provinciale. Il presidente Fausto Sposato ha aperto i lavori con un intervento denso di consapevolezza e visione: “Siamo il fulcro della sanità, non dimentichiamolo”, ha affermato, sottolineando come la qualità dell’assistenza dipenda dal riconoscimento delle competenze e dal rafforzamento del ruolo professionale. Sposato ha anche evidenziato le sfide della categoria: carenze di organico, maggiore tutela, valorizzazione delle specializzazioni e dialogo continuo con le istituzioni per garantire servizi adeguati ai cittadini.

Bilancio e numeri: un Ordine solido e in crescita

Il tesoriere Fabrizio Chiappetta ha presentato i dati economici dell’Ordine, evidenziando una gestione sana e trasparente. Con 4.400 iscritti, l’OPI di Cosenza si conferma una realtà numericamente rilevante e amministrativamente solida. La conferma della segreteria guidata da Adriana Imbrogno e la verifica dei revisori dei conti, con l’intervento della dottoressa De Napoli, hanno certificato la regolarità delle procedure e la buona tenuta finanziaria dell’ente.

Opi Cosenza assemblea 2026 02

Formazione e tutela: focus sulla violenza contro gli operatori sanitari

La seconda parte dell’assemblea ha approfondito un tema di drammatica attualità: la violenza contro gli operatori sanitari. Il dibattito ha visto interventi di Nicola Ramacciati, esperto di gestione delle emergenze e dinamiche di rischio; Sara Morales Palomares, sul piano psicologico e organizzativo; e il prof. Ubaldo Comite, legale dell’OPI, che ha illustrato il quadro normativo e le responsabilità giuridiche.
L’assemblea ha sottolineato la necessità di strumenti concreti, percorsi formativi continui e una rete istituzionale più forte per prevenire e contrastare episodi che minano sicurezza e dignità degli infermieri.

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