Ionio
L'INTERVISTA
Inferno di fuoco a Cassano, Iacobini: «il peggio è passato, ora si individuino i responsabili degli incendi»
Dopo giorni di paura per i vasti roghi che hanno minacciato abitazioni e devastato decine di ettari di territorio, il sindaco di Cassano all’Ionio, Gianpaolo Iacobini, traccia un primo bilancio dell’emergenza: nessuna vittima, ma gravi danni ambientali e alle coltivazioni. E lancia un appello affinché vengano individuati i responsabili

CASSANO IONIO (CS) – Il sindaco di Cassano Ionio, Gianpaolo Iacobini è stato sul posto intere giornate e notti. Ora l’emergenza incendi è rientrata, ma resta la paura e anche la rabbia nei confronti di chi ha provocato quell’inferno. Ora la situazione è tornata sotto controllo, ma le immagini delle fiamme arrivate a pochi metri dalle abitazioni restano impresse nella memoria della comunità.
Ai microfoni di Rlb, nella trasmissione Fatti Vivi, Iacobini fa il punto e e sottolinea il lavoro svolto da vigili del fuoco, volontari e cittadini durante le ore più critiche. «Da ieri la situazione è ritornata sotto il totale controllo dei vigili del fuoco. Anche gli ultimi fuocolai sono stati spenti. Resta la paura per aver visto fiamme altissime arrivare a pochissimi metri dalle abitazioni e resta soprattutto anche un senso di rabbia verso chi dà origine a queste situazioni e l’auspicio è che vengano presto assicurati alla giustizia».

Il sindaco di Cassano, Iacobini «danni a uliveti e ambiente, decisivo il lavoro dei soccorritori»
È ancora presto per una stima complessiva dei danni, ma il bilancio parla già di uliveti distrutti, coltivazioni andate in fumo e di una pesante ferita al patrimonio ambientale del territorio: «non abbiamo ancora una stima perché il fuoco che ha percorso decine di ettari ha per fortuna risparmiato le abitazioni grazie anche a, lo definirei eroismo, dei vigili del fuoco, dei volontari, degli stessi agricoltori e cittadini che si sono dati da fare per arginare le fiamme».
«Alla fine contiamo diversi uliveti distrutti, coltivazioni in fumo e soprattutto una ferita ambientale di non poco conto perché il fuoco ha interessato una delle aree da un punto di vista naturalistico molto importante. Però in questo momento l’importante è avere la consapevolezza di non aver dovuto piangere vittime, feriti, perché quella che era la situazione era davvero preoccupante».
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Ora individuare i responsabili: «i territori non possono restare ostaggio di pochi»
Nel corso dell’intervista il primo cittadino ha ribadito l’importanza della prevenzione, ricordando come il presidio antincendio boschivo attivato quest’anno abbia consentito, in diversi casi, di spegnere tempestivamente altri roghi. Stavolta, però, il fronte del fuoco e il forte vento hanno reso ogni intervento particolarmente complesso.

Iacobini ha quindi espresso la convinzione che dietro quanto accaduto vi sia un’origine dolosa o comunque riconducibile all’azione dell’uomo: «è chiaro che non sempre potrà andare bene e questo ci preoccupa, per questo auspichiamo che le forze dell’ordine stringano il cerchio perché è impensabile che possa trattarsi di autocombustione, non è un’ipotesi che prendiamo assolutamente in considerazione».
«C’è la mano dell’uomo dietro questi fatti, non sappiamo se per follia, per calcolo o per semplice negligenza. È però arrivato il momento di dare una risposta perché i territori interi non possono rimanere ostaggio delle mire di pochi scellerati. Spero ora, di poter parlare di bellezza, di accogliere a Cassano e a Sibari turisti e visitatori per raccontare le bellezze del territorio, della sua natura, del suo ambiente: non più soltanto tragedie scampate».


















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