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Cosenza “regina” dei rincari: è la città con l’inflazione più alta d’Italia nel 2025

Area Urbana

Stangata prezzi

Cosenza “regina” dei rincari: è la città con l’inflazione più alta d’Italia nel 2025

“Primato negativo per la città dei Bruzi: con un’inflazione al +2,4%, le famiglie cosentine pagheranno 467 euro in più all’anno. Catanzaro tra le più virtuose

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Cosenza-veduta-citta

COSENZA – Inflazione 2025: nel 2025 Cosenza è la città più cara d’Italia in termini di aumento del costo della vita. Anche lo scorso anno si è confermato  difficile per le tasche degli italiani. Secondo l’ultimo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, basato sui dati medi Istat, l’inflazione ha ridisegnato la mappa della spesa delle famiglie. Tra le sorprese più amare spicca proprio la città di Cosenza, che si posiziona ai vertici nazionali per l’indice di inflazione, segnando un record preoccupante per il Sud Italia.

Cosenza da record: inflazione al top in Italia

Sebbene la spesa complessiva in euro veda trionfare le grandi città del Nord, Cosenza registra un dato allarmante: insieme a Siena, è la città con l’inflazione più alta del Paese, pari al +2,4%. Questo incremento si traduce in una stangata media di 465 euro a famiglia in un solo anno che può salire fino a 550 euro per i nuclei con un carrello della spesa più pesante. Nonostante la città dei Bruzi si trovi al 17° posto nella classifica generale per spesa aggiuntiva, il ritmo con cui i prezzi sono cresciuti sul territorio cosentino non ha eguali nel resto della penisola, superando di gran lunga la media nazionale del +1,5%.

Spesa carrello inflazione

Rincari diffusi su quasi tutti i servizi a cominciare da quelli sanitari triplicati rispetto alla media nazionale con una spesa che sale del +5,1%. I servizi ambulatoriali segnano a Cosenza un aumento record del +9,3% contro una media nazionale del +1,7%. Aumenti diffusi anche per assistenza sociale (+5,3%), alloggio e ristorazione(+5,2%), abbigliamento (+3,2%), e prodotti alimentari (+3,2%).

Inflazione: la Top 10 delle città più care del 2025

La classifica dell’Unione Nazionale Consumatori tiene conto non solo della percentuale di inflazione, ma di quanto questa incida concretamente sul budget familiare in base al costo della vita locale.

  1. Bolzano: +2,2% (+730 euro annui)
  2. Siena: +2,4% (+649 euro annui)
  3. Rimini: +2,2% (+606 euro annui)
  4. Belluno: +2,3% (+599 euro annui)
  5. Padova: +2,1% (+579 euro annui)
  6. Pistoia: +2,1% (+568 euro annui)
  7. Arezzo: +2% (+541 euro annui)
  8. Siracusa: +2,3% (+533 euro annui)
  9. Trieste: +1,8% (+506 euro annui)
  10. Gorizia: +1,8% (+479 euro annui)

 

Regioni: il Trentino Alto Adige in testa, tiene il Molise

A livello regionale, il Trentino Alto Adige guida la classifica con un aggravio medio di 587 euro (+1,9%). Seguono il Friuli Venezia Giulia (+466 euro) e il Veneto (+457 euro). Curioso il caso della Puglia: pur avendo l’inflazione regionale più alta d’Italia (+2,1%), si colloca al quinto posto per rincaro effettivo (400 euro), a dimostrazione di come la base di partenza del costo della vita influenzi il risultato finale. Sul fronte opposto, il Molise si aggiudica il titolo di regione più virtuosa, con un aumento contenuto a 213 euro annui.

Dove si risparmia? Tra le città meno care Catanzaro

Non mancano le isole felici dove l’inflazione ha picchiato meno duro. La palma di città più “risparmiosa” del 2025 va a Brindisi, dove l’aggravio è stato di soli 197 euro (+1%). Mentre Cosenza soffre, l’altra metà della Calabria sembra tenere: Catanzaro si posiziona infatti tra le prime dieci città con i minori rincari d’Italia, offrendo un barlume di speranza per l’economia regionale.

Classifica delle città più virtuose:

  • Brindisi: +197 euro
  • Sassari / Benevento: +199 euro
  • Trapani: +208 euro
  • Campobasso: +213 euro
  • Lodi: +230 euro (con l’inflazione più bassa d’Italia: +0,8%)
  • Catanzaro: +233 euro

Cosa significa per le famiglie?

I dati Istat confermano che l’inflazione non colpisce tutti allo stesso modo. L’analisi evidenzia che vivere a Cosenza o a Siena nel 2025 significa subire un’accelerazione dei prezzi molto più violenta rispetto a metropoli come Milano (+399 euro) o Torino (+384 euro), nonostante queste ultime abbiano un costo della vita storicamente più elevato.

Secondo le stime di Assoutenti i rincari nel settore alimentare pesano complessivamente per 4,8 miliardi di euro sulle famiglie italiane. “I numeri definitivi dell’Istat certificano ciò che denunciamo da mesi: a fronte di una inflazione sotto controllo, i listini dei generi alimentari registrano nel 2025 un andamento anomalo e una crescita sostenuta, nonostante non vi siano più gli effetti negativi di fattori come guerra in Ucraina o caro-energia che spingono al rialzo i prezzi – denuncia il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso –. Nello specifico nel 2025 i prezzi di prodotti alimentari e bevande analcoliche hanno registrato una crescita media del +2,9% rispetto all’anno precedente, con gli alimentari non lavorati saliti addirittura del +3,4%, determinando una stangata alimentare, a parità di consumi, da +4,8 miliardi di euro sulle famiglie italiane.

carrello spesa

Rincari che per alcuni prodotti sono stati a due cifre, e che hanno modificato fortemente le abitudini di spesa degli italiani, portando a una riduzione dei cibi in tavola e a un peggioramento nella qualità degli acquisti, al fine di contenere la spesa. Un allarme – conclude Melluso – che il governo non può più ignorare, e che deve portare nel 2026 a misure specifiche in favore delle famiglie: gli alimentari sono una voce di spesa primaria di cui i cittadini non possono fare a meno, e i rincari registrati nel settore non solo incidono su redditi e capacità di spesa, ma impoveriscono giorno dopo giorno una larga fetta di popolazione”.

Classifica completa delle città più care del 2025

NCittàRincaro annuo

per famiglia media

(in euro)

Inflazione

media 2025

1Bolzano7302,2
2Siena6492,4
3Rimini6062,2
4Belluno5992,3
5Padova5792,1
6Pistoia5682,1
7Arezzo5412
8Siracusa5332,3
9Trieste5061,8
10Gorizia4791,8
11Udine4781,7
12Venezia4771,7
12Roma4771,7
14Bologna4761,7
15Napoli4742,1
16Ferrara4681,7
17Cosenza4672,4
18Como4531,5
18Bergamo4531,5
20Pordenone4491,6
21Macerata4432
22Verona4411,6
22Treviso4411,6
24Grosseto4331,6
24Perugia4331,6
26Trento4311,5
27Brescia4231,4
28Imperia4171,8
29Vicenza4131,5
29Rovigo4131,5
31Genova4031,6
32Alessandria4021,6
32Mantova4021,4
32Lecco4021,4
35Milano3991,3
36Varese3931,3
36Pescara3931,6
38Piacenza3851,4
38Ravenna3851,4
40Torino3841,5
 ITALIA3761,5
41Reggio Calabria3691,9
42Bari3641,8
43Cremona3631,2
44Viterbo3581,3
45Ascoli Piceno3541,6
46Potenza3531,6
47Lucca3521,3
48Cagliari3471,7
49Pavia3321,1
50Avellino3311,5
50Catania3311,4
52Reggio Emilia3301,2
52Modena3301,2
52Firenze3301,2
55Massa-Carrara3251,2
55Livorno3251,2
55Terni3251,2
58Messina3241,4
59Palermo3071,3
60Cuneo3021,2
61Teramo2951,2
62Ancona2841,2
63Olbia – Tempio2791,4
64Novara2761,1
65Parma2751
65Forlì-Cesena2751
67Vercelli2601,1
67Biella2601,1
69Aosta2490,9
70Pisa2430,9
71Catanzaro2331,2
72Lodi2300,8
73Caserta2211
74Campobasso2130,9
75Trapani2080,9
76Benevento1990,9
76Sassari1991
78Brindisi1971

 

 

Classifica delle regioni più care del 2025, in termini di spesa aggiuntiva annua (in ordine decrescente di spesa)

NRegioniRincaro annuo per la famiglia media

(in euro)

Inflazione

media 2025

1Trentino Alto Adige5871,9
2Friuli-Venezia Giulia4661,7
3Veneto4571,7
4Lazio4561,7
5Puglia4002,1
6Umbria3951,5
7Campania3851,8
8Lombardia3841,3
 ITALIA3761,5
9Emilia-Romagna3761,4
10Toscana3691,4
11Liguria3601,5
12Calabria3561,9
13Marche3441,5
14Piemonte3421,4
15Sicilia3141,4
16Abruzzo3101,3
17Basilicata2771,3
18Sardegna2501,3
19Valle d’Aosta2490,9
20Molise2130,9

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

 

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