Calabria
MAGLIA NERA
Inflazione record in Calabria, CNA: «più reddito e meno costo del lavoro, per fermare la fuga dei giovani»
Il presidente della CNA Calabria Giovanni Cugliari chiede interventi strutturali: più salario netto per i lavoratori, meno costo del lavoro per le imprese e una strategia per trattenere i giovani sul territorio.

COSENZA – Il presidente CNA Calabria Giovanni Cugliari è perentorio: “Più reddito in busta paga e meno costo del lavoro per le imprese che assumono stabilmente. La Calabria deve creare le condizioni per scegliere di restare”. Non solo le temperature rimangono bollenti in Calabria, ma anche il tasso di inflazione. I dati elaborati da Istat sono preoccupanti e consegnano ancora una volta alla regione una maglia nera. La Calabria emerge infatti come la regione italiana che ha registrato i rincari più significativi, con un aumento dei prezzi del 3,5%, contro una media nazionale del 2,9%.
Un’inflazione che non va di pari passo con un aumento del potere d’acquisto e che si inserisce in un territorio già penalizzato da difficoltà logistiche e strutturali. Spese per energia e carburante, foraggiate da lunghi mesi di temperature calde e dalla mancanza di un trasporto pubblico esteso, lievitano e tolgono ossigeno a famiglie e imprese.
Il costo del carburante entra in ogni fase della filiera: nel trasporto delle merci, nelle consegne, negli spostamenti degli artigiani, nei servizi tecnici, nella logistica e nella distribuzione. Un’impresa calabrese che deve percorrere più chilometri per raggiungere clienti, fornitori o mercati parte già da una condizione di svantaggio.
La ricetta della CNA e il futuro dei giovani
Così diventa ancora più difficile scegliere di restare. Il presidente CNA Calabria Giovanni Cugliari in merito afferma: “formare i nostri giovani per tredici o diciotto anni, per poi lasciarli andare via per mancanza di opportunità e di condizioni favorevoli, significa trasferire il loro capitale di competenze ad altri territori ed arginare lo sviluppo della Calabria”.

Cugliari condivide l’idea avanzata da Occhiuto di una no tax area per gli under 35, ma chiede che sia accompagnata da una visione più ampia, con interventi per aumentare il reddito dei giovani e sostenere le imprese che creano occupazione stabile: “può diventare il cuore di una strategia per trattenere i giovani. Ma il vantaggio fiscale deve arrivare direttamente e ogni mese in busta paga, perché è lì che diventa affitto, rata del mutuo, spesa, progetto di famiglia e possibilità concreta di restare”.
Più salario, occupazione stabile
“È un paradosso – prosegue – che al Sud si formino competenze che poi vanno ad alimentare i sistemi produttivi di altre regioni, nonché degli stati esteri, mentre le nostre imprese faticano a trovare tecnici e personale qualificato. Dobbiamo creare qui le condizioni economiche e professionali perché un giovane possa scegliere di restare”.

Per la CNA Calabria è fondamentale anche costruire un collegamento stabile tra scuole, ITS, università e sistema produttivo, programmando e investendo sulle competenze realmente richieste dal mercato del lavoro. A questo dovrebbe affiancarsi una più ampia detassazione del lavoro dipendente, concentrata soprattutto sui redditi medio-bassi e sulle nuove generazioni.
“Ogni euro di tasse in meno – spiega Cugliari – deve diventare un euro in più nel salario netto del lavoratore. Basta bonus e misure una tantum: serve aumentare stabilmente il reddito disponibile ogni mese”.


















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