Area Urbana
40 province
Inps, rivoluzione disabilità: nuove regole dal 1° marzo anche in provincia di Cosenza
Cosenza ma anche Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia tra le province che entrano nella sperimentazione della riforma che renderà l’Inps unico accertatore della condizione di disabilità

COSENZA – Dal 1° marzo 2026, la riforma della disabilità introdotta dall’Inps si estende in altre 40 province italiane, tra cui Cosenza, dopo le prime 20 già coinvolte. L’Istituto ricorda che, a partire dal 1° gennaio 2027, la normativa sarà applicata su tutto il territorio nazionale, con l’Inps unico ente accertatore della condizione di disabilità.
Inps e Riforma della Disabilità, Cosenza e altre 39 province
Una novità centrale riguarda il procedimento valutativo di base, che partirà tramite invio telematico del “certificato medico introduttivo”, senza necessità di completare la domanda amministrativa da parte del cittadino o degli intermediari. “Il possesso del profilo di medico certificatore rappresenta un requisito indispensabile per la compilazione e la trasmissione del certificato medico introduttivo”, precisa l’Inps.
Modalità di invio e requisiti
Il certificato può essere rilasciato da medici delle ASL, aziende ospedaliere, centri di diagnosi e cura, medici di base, pediatri, specialisti ambulatoriali, medici in quiescenza o liberi professionisti, nonché da strutture private accreditate. La trasmissione avviene esclusivamente tramite il servizio online “Certificato medico introduttivo – Invalidità civile”, con identità digitale. I certificati redatti entro il 28 febbraio 2026 nelle province coinvolte devono essere completati con la trasmissione della domanda amministrativa entro la stessa data.

Riforma della Disabilità
A partire dal 1° marzo 2026, la Riforma della Disabilità sarà operativa in 40 nuove province: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Bolzano, Terni, Treviso, Venezia e Verona.
La riforma era stata avviata il 1° gennaio 2025, coinvolgendo inizialmente le province di Trieste, Brescia, Forlì-Cesena, Firenze, Perugia, Frosinone, Salerno, Catanzaro e Sassari. Nella Regione Valle d’Aosta e nella Provincia autonoma di Trento, l’attuazione della riforma avverrà nel rispetto degli statuti speciali.
Pertanto, i criteri e le modalità di accertamento della disabilità continueranno a essere disciplinati, in via transitoria, dalla normativa attualmente vigente. Dal 30 settembre 2025, la sperimentazione della nuova normativa sulla disabilità è stata inoltre estesa ad altre nove province italiane: Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo e Vicenza.



















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