Calabria
LA LETTERA
Inquietudine e maturità, Papa Leone risponde ad uno studente calabrese: «sei amato da Gesù»
La lettera di Pietro, 18 anni, e la risposta di Papa Leone XIV su Piazza San Pietro: “l’inquietudine non è negativa, è il luogo in cui Dio lavora in profondità”. Il giovane calabrese affida al Santo Padre le sue paure sul futuro alla vigilia della maturità

ROMA – A scrivere al Papa è Pietro, 18 anni, studente di un liceo classico di Reggio Calabria: «Carissimo Santo Padre, avverto dentro di me tanta inquietudine e tanta confusione». Il giovane racconta il momento delicato della vita scolastica e personale, segnato dall’avvicinarsi dell’esame di maturità e dal timore dei cambiamenti imminenti.
Pietro al Papa affida la sua paura dei cambiamenti e delle relazioni
Nel suo messaggio, Pietro esprime soprattutto la paura di perdere i legami costruiti nel tempo: «sento il timore di perdere tutte le amicizie conquistate in questo capitolo della mia vita, non solo a scuola, anche in parrocchia e nella mia vita quotidiana». Per lui è una fase di transizione profonda, tra scelte universitarie e futuro da costruire, e chiede anche una preghiera per comprendere «come convivere con questo senso di inquietudine e nostalgia».

La risposta del Papa: «sei amato da Gesù»
La risposta di Leone XIV arriva attraverso le pagine della rivista Piazza San Pietro, edita dalla Basilica vaticana e diretta da padre Enzo Fortunato. «Ho letto con commozione la tua lettera» scrive il Pontefice rivolgendosi a Pietro: «sei amato da Gesù. Non in modo astratto, ma personalmente, così come sei oggi, con le tue domande e i tuoi sogni, le tue paure e i tuoi desideri».
«L’inquietudine di cui mi parli non è un segno negativo. Spesso è il luogo in cui Dio lavora in profondità. È come la terra che il contadino ha arato ed è pronta ad accogliere un seme nuovo. Il tempo è un maestro paziente e cura le ferite».

Amicizia, fede e discernimento
Nel messaggio, Papa Leone XIV richiama anche il valore dei legami autentici e dell’amicizia, ricordando che Gesù stesso ha vissuto relazioni profonde e il dolore del distacco: «L’amore vero matura anche quando cambia forma», sottolinea il Pontefice, invitando il giovane al discernimento attraverso la preghiera, i sacramenti e il confronto con persone sagge. Pietro aveva espresso anche il desiderio di costruire «una famiglia unita nell’amore di Cristo», nonostante le proprie incertezze.
Il Papa risponde valorizzando questo sogno: «Il tuo sogno di una famiglia fondata nell’amore di Cristo è un dono prezioso anche per la Chiesa, custodiscilo con fiducia. Ti affido a Maria, che da giovane ha imparato a fidarsi nonostante abbia custodito nel cuore domande più grandi di lei».


















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