Area Urbana
Integrazione, solidarietà e alta cucina, a Cosenza la pasta unisce: migranti e chef insieme ai fornelli
A Cosenza un pranzo solidale e speciale condiviso tra i componenti de La Terra di Piero, la Maccaroni Chef Academy, ai ragazzi del progetto “Cuochi d’altri mondi” dei Sai, Il Delfino e la trattoria Affavorì

COSENZA – Il progetto “Cuochi d’altri mondi”, percorso formativo improntato sulla cucina come strumento di inclusione sociale e lavorativa delle persone fragili che ha incluso alcuni migranti del Cosentino offrendo loro competenze professionali, occasioni di integrazione e momenti di crescita personale, sta per volgere al termine. E quale migliore modo di concludere tale percorso se non quello di un pranzo solidale e speciale.
Si è svolta ieri, infatti, a Cosenza una mattinata all’insegna della condivisione e dello stare insieme a tavola. Una tavolata culmine di un laboratorio di umanità, condivisione e integrazione quella condivisa tra i componenti de La Terra di Piero, la Maccaroni Chef Academy, ai ragazzi del progetto “Cuochi d’altri mondi” dei Sai, Il Delfino e la trattoria Affavorì – che da tempo si distingue come associazione di promozione sociale. Tutti insieme hanno preparato la pasta, cucinata e pranzato.
Il simbolo di questa giornata trascorsa nel cuore di Cosenza sono stati i maccaroni, impastati, lavorati, cucinati e infine mangiati tutti insieme come un vero e proprio rituale, antico, semplice ma potente che ha creato un ponte immediato tra mondi diversi.

Una cucina che diventa linguaggio comune
Tra i tavoli e i fornelli, a Cosenza, si sono intrecciati abbracci, racconti, curiosità culinarie e scambi di idee. I ragazzi del progetto Sai hanno portato spezie, tecniche e tradizioni dei loro Paesi; gli chef e i volontari hanno condiviso ricette, trucchi e storie della cucina cosentina. Ne è nato un dialogo spontaneo, fatto di mani in pasta e occhi che brillavano. La cucina, ancora una volta, si è rivelata un linguaggio universale: non servivano traduzioni, bastavano un sorriso e un piatto fumante.
A guidare la giornata, con entusiasmo contagioso, Tiziana, responsabile di Affavorì, che ha accolto tutti, a Cosenza, con la sua consueta energia. La riuscita dell’iniziativa è stata possibile anche grazie alla generosità di chi ha voluto donare prodotti e ingredienti: Pasticcera Rizzo, Spiriti Ebbri e Sapori Antichi, che hanno fornito gratuitamente ciò che serviva per rendere il pranzo un momento speciale. Un gesto che ha aggiunto valore a un’esperienza già ricca di significato, dimostrando quanto la comunità cosentina sappia essere solidale quando si tratta di inclusione e accoglienza.
“Quella di lunedì – spiegano da La Terra di Piero – non è stata solo una giornata di cucina condivisa, ma un esempio concreto di come l’integrazione possa nascere da gesti semplici e quotidiani. Attorno a un piatto di pasta, persone diverse per età, provenienza e storia hanno scoperto di avere molto più in comune di quanto immaginassero. Un pranzo che ha lasciato il profumo della pasta fatta a mano, ma soprattutto il sapore di una comunità che sa aprirsi, accogliere e costruire legami veri”.

Il percorso di “Cuochi d’altri mondi” verso la conclusione
L’iniziativa “Cuochi d’altri mondi” ha unito formazione, inclusione e cultura gastronomica, trasformando la cucina in un luogo di incontro e opportunità. Il progetto si avvia ora alla sua conclusione: lunedì 26 gennaio è prevista a Cosenza la conferenza stampa finale, durante la quale verranno presentati i risultati, le storie e le prospettive future di un’iniziativa che ha lasciato un segno profondo nella comunità cosentina.

















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