Calabria
uso dell’IA
Intelligenza Artificiale: via libera alla legge regionale, sperimentazione in sanità per ridurre le liste d’attesa
Il Consiglio regionale approva la nuova normativa sull’uso dell’IA: governance etica, registro regionale e un progetto pilota nel settore sanitario per migliorare l’efficienza dei servizi

REGGIO CALABRIA – Si parte con una sperimentazione in sanità dopo l’approvazione in Consiglio regionale, della proposta di legge recante le “Disposizioni concernenti l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale in ambito regionale”. Il provvedimento porta la firma dei consiglieri Pierluigi Caputo (Occhiuto Presidente), Filippo Pietropaolo (FdI) e Giuseppe Mattiani (Lega) ed è stato arricchito da un emendamento presentato dal consigliere Domenico Giannetta (FI).
Intelligenza artificiale e sanità: le liste d’attesa
Il testo prevede l’avvio di una sperimentazione dell’intelligenza artificiale in campo sanitario con l’obiettivo di ridurre le liste di attesa. «L’intelligenza artificiale fa già parte della vita di ciascuno, basta che venga gestita da mani sapienti – ha detto Giannetta – e in sanità potrebbe portare al miglioramento delle liste di attesa, oltre che consentire di monitorare da remoto i pazienti critici».
Ieri, durante l’esame del provvedimento, dalla minoranza è stata avanzata la richiesta di un ritorno in Commissione per ulteriori approfondimenti. Ferdinando Laghi (Tridico Presidente) ha evidenziato il mancato collegamento del testo con la più recente normativa nazionale. Giuseppe Falcomatà (Pd) ha espresso l’auspicio che l’utilizzo dell’intelligenza artificiale non venga finalizzato ad agevolare qualcuno dal punto di vista curriculare.
La posizione della maggioranza
Tra gli interventi della maggioranza, Filippo Pietropaolo (FdI) ha chiarito che la proposta «affronta un tema e un ambito particolare. Si è puntato sulla Pubblica amministrazione, sulla sua innovazione e digitalizzazione». «La proposta – ha aggiunto – non rappresenta un freno per chicchessia, ma è tesa alla protezione dell’essere umano, nel rispetto dei principi etici su cui si fonda l’Europa».
Un nuovo passo nella transizione digitale
Con l’approvazione della legge n. 10/13^, l’Assemblea legislativa regionale compie un ulteriore passo nel percorso di digitalizzazione già avviato con l’istituzione di ReDigit S.p.A., la società in house nata per accompagnare la transizione digitale della pubblica amministrazione.
Il provvedimento contribuisce a definire un perimetro legislativo e operativo per il buon governo dei processi di innovazione tecnologica in Calabria.

Coerenza con le norme europee e nazionali
La ratio della legge regionale si inserisce nel solco dell’Artificial Intelligence Act, Regolamento UE 2024/1689, e della legge nazionale n. 132 del 23 settembre 2025. L’obiettivo è garantire una governance responsabile e trasparente dell’IA, assicurando il rispetto dei diritti fondamentali e della privacy dei cittadini. La Calabria adotta così un modello orientato allo sviluppo di un’intelligenza artificiale sicura, affidabile ed etica. Un approccio che, senza creare ostacoli agli investimenti, punta a sostenere le imprese e a rafforzare la dimensione antropocentrica nello sviluppo delle nuove tecnologie.
Registro regionale e Ufficio per l’IA
La legge prevede l’istituzione del Registro Regionale IA, che mapperà imprese, startup, enti pubblici, università, istituti scolastici e professionisti impegnati nel settore. Sarà inoltre creato l’Ufficio regionale per l’Intelligenza Artificiale, che opererà in raccordo con l’Agenzia per l’Italia Digitale, con funzioni di coordinamento, monitoraggio, promozione, controllo e diffusione dei sistemi di IA.
Il provvedimento mira a migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi della pubblica amministrazione e delle società partecipate, favorendo la diffusione dell’IA nei diversi settori economici e sociali. È previsto anche il sostegno a processi di formazione permanente, considerati strategici per il futuro del territorio. La legge apre alla sperimentazione, alla ricerca e alla collaborazione tra imprese e centri di ricerca, promuovendo una pubblica amministrazione più moderna ed efficiente. Il principio guida però resta fermo sull’etica, la supervisione umana e la centralità della persona che devono accompagnare ogni processo. L’uomo è e resta al centro di tutte le scelte.

















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