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Irruzione artica alle porte. Nucleo gelido porterà grandinate, freddo e neve anche in Calabria a quote basse

Calabria

Irruzione artica alle porte. Nucleo gelido porterà grandinate, freddo e neve anche in Calabria a quote basse

Quella in arrivo non sarà una semplice parentesi di maltempo, ma un vero e proprio colpo di coda dell’inverno. L’Italia si prepara quindi a un brusco ritorno del freddo, con pioggia, temporali grandinate e neve anche a quote base

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Freddo Artico Calabria

COSENZA – Lo avevamo scritto alcuni giorni fa. Una poderosa irruzione artica è pronta ad invadere sull’Italia mentre la primavera è iniziata ufficialmente con l’equinozio del 20 marzo. Sta per abbattersi un’ondata di freddo dal sapore pienamente invernale pronta a cambiare radicalmente lo scenario meteo su gran parte della Penisola con effetti principalmente sul versante adriatico e al Sud, Calabria compresa con la neve potrebbe cadere anche intorno ai 600/700 metri e non è esclusa qualche fioccata in collina. Basti pensare che queste quote non si sono mai viste per tutto l’inverno.

Irruzione artica in arrivo: cosa sta succedendo

Una vasta saccatura di origine artica, in discesa dal Nord Europa verso il Mediterraneo, raggiungerà l’Italia nelle prossime ore con un nocciolo gelido in quota e geopotenziali anche di -30 gradi. Questo significa che le precipitazioni potranno essere nevose anche con temperature positive. Alla base di questo peggioramento c’è la spinta meridiana dell’alta pressione, che favorirà la discesa di un nucleo gelido direttamente dal Circolo Polare Artico.

L’ingresso dell’aria fredda darà origine a un vortice ciclonico destinato a intensificarsi rapidamente, innescando condizioni di maltempo diffuse e marcate. Il cambiamento sarà repentino e interesserà inizialmente il Nord Italia già dalla serata di mercoledì, per poi estendersi al Centro-Sud entro le successive 36 ore. Per domani la Protezione Civile Regionale ha emesso un bollettino di allerta meteo di colore giallo per i versanti tirrenici.

Irruzione artica

Ciclone con temporali, grandine e venti forti

Le prime precipitazioni colpiranno le regioni settentrionali, con rovesci sparsi e locali temporali, in particolare tra Alpi e Pianura Padana. Non si escludono grandinate anche intense, favorite dal forte gradiente termico tra l’aria fredda in arrivo e quella più mite preesistente. Tra la notte di mercoledì e la mattina di giovedì, il peggioramento entrerà nel vivo con la formazione di un vortice ciclonico sul Nordest, destinato poi a scivolare lungo l’Adriatico. Questo porterà piogge diffuse, temporali e raffiche di vento sostenute da nord/nordovest su gran parte del Paese. I mari risulteranno molto mossi o agitati, mentre le temperature subiranno un brusco calo, riportando condizioni tipicamente invernali. Possibile un calo anche di 10/12 gradi

Neve in calo fino a quote collinari

Uno degli aspetti più rilevanti di questa ondata di freddo, come detto, sarà il deciso abbassamento della quota neve. Le nevicate interesseranno diffusamente l’Appennino, con fiocchi attesi anche al di sotto dei 700-800 metri e localmente fino a quote collinari. Sull’Appennino settentrionale e lungo il versante adriatico non si escludono episodi di neve intensa, mentre sulle Alpi saranno possibili nevicate da sfondamento soprattutto lungo i settori di confine.

neve

Sud Italia e Calabria: rischio neve a bassa quota

Con il progressivo spostamento del maltempo verso Sud, le regioni meridionali saranno pienamente coinvolte tra giovedì e venerdì. Campania e Calabria vedranno rovesci diffusi, temporali e un sensibile calo delle temperature. In Calabria, in particolare, non si escludono nevicate a quote relativamente basse per il periodo su Sila e Pollino ma anche si Serre e Aspromonte, accompagnate da grandinate e raffiche di vento sostenute. Anche la Sicilia sarà interessata dal peggioramento, soprattutto sul versante tirrenico.

Evoluzione incerta: possibile ciclone tra Tirreno e Grecia

L’evoluzione successiva resta ancora da definire nei dettagli. L’aria fredda in ingresso potrebbe infatti alimentare una circolazione ciclonica secondaria tra il Sud Italia e la Grecia, prolungando la fase instabile. Venerdì il maltempo tenderà a concentrarsi soprattutto sul medio versante adriatico e al Sud, con ulteriori nevicate sull’Appennino e fenomeni più sporadici sul versante tirrenico. Al Nord, invece, è atteso un miglioramento con ampie schiarite, salvo residui fenomeni sulle Alpi.

 

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