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Isabel, la 16enne di Lattarico morta per un malore. Lo sfogo del padre: “Voglio verità”

LATTARICO (CS) – Si sono tenuti questa mattina nella chiesa della Santissima Trinità di Taverna di Montalto Uffugo i funerali di Isabel Desirè Porco, la 16enne stroncata da un malore mentre si trovava a scuola, al liceo scientifico Pitagora di Rende. La giovane è morta al Policlino Gemelli di Roma, dopo il trasferimento di urgenza dall’ospedale Annunziata di Cosenza nel quale aveva ricevuto i primi soccorsi. Durante le celebrazioni, Lattarico si è stretta attorno all’immenso dolore dei familiari. La bara bianca è stata trasportata dai vigili del fuoco – corpo in cui presta servizio il papà di Isabel – accompagnata da una folla gremita di amici, compagni di classe e cittadini tra palloncini banchi, silenzi e lacrime spezzate che raccontano l’ingiustizia di una vita spezzata troppo presto.
Lo sfogo del papà di Isabel: “Non doveva andare così, chiedo verità”
“Da papà della dolce Isabel Desirè dico: che è inconcepibile nella nostra realtà Cosentina e Calabrese essere soccorsi in fin di vita ed entrare in pronto soccorso in codice giallo! Naturalmente il medico in ambulanza non c’era!”. E’ lo sfogo che il padre di Isabel Desirè Porco affida ai social, dopo la perdita della giovane figlia.
Il personale sanitario dice che si tratta di un attacco di panico! e intanto il tempo scorre senza capire di cosa si tratta! I tempi di primo soccorso e di diagnosi del Pronto Soccorso (Scritto in Rosso in tutto il mondo ) sono di fondamentale importanza per diagnosticare un evento dannoso, di come è stata colpita la mia piccola! Non faccio accuse ma voglio verità per quando accaduto! Stiamo parlando della vita spezzata di una ragazza figlia della nostra terra Calabria! Tutto ciò non deve più accadere si deve potenziare il primo soccorso e il Pronto Soccorso per riuscire a fare un triage valutativo il più esatto possibile!!!
Andando avanti siamo passati al reparto di competenza dove il tempo scorre fra valutazioni e diagnosi! Altro step si valuta l’intervento in Sala Operatoria e intanto il tempo scorre! Risultato alla fine si quantificano le ore prima che la mia piccola viene operata!!! Come avete notato non ho fatto accuse perché non ero presente al momento dell’ accaduto e voglio una verità per quello che si poteva fare e per quello che è stato fatto !!! Ricordiamoci che oggi e’ capitato a me domani può capitare a chiunque insieme lottiamo per una Sanità più efficiente”.



















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