L’ispettorato del lavoro scende in piazza anche a Cosenza: “Strumenti inadeguati al nostro lavoro”
La protesta dell’Ispettorato del Lavoro attraversa l’Italia e passa anche da Cosenza: “senza strumenti e con retribuzioni inadeguate”
La protesta dell’Ispettorato del Lavoro attraversa l’Italia e passa anche da Cosenza: “senza strumenti e con retribuzioni inadeguate”
COSENZA – Una protesta che attraversa l’Italia e che passa anche da Cosenza. E’ quella che vede protagonista il personale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro che si è ritrovato, in tutta Italia, davanti le Prefetture per una giornata di mobilitazione indetta da FP Cgil, Uilpa e Usb PI. I sindacati hanno deciso di far sentire la propria voce in relazione al Decreto Legge sulla sicurezza sul lavoro, con misure ritenute insufficienti.
“L’ente viene chiamato in ballo ogni ogni volta che c’è un infortunio mortale – ha detto Graziella Segreti, coordinatrice regionale della FP Cgil Ispettori del lavoro – ma non non è dotato degli strumenti adeguati, ad esempio di banche dati, dei programmi informatici che consentano di intercettare realmente le macro illegalità e di fare delle vigilanza mirate. Soffre una cronica carenza che non si riesce a colmare perché i concorsi si dimostrano un autentico flop; le professionalità vincono i concorsi e dopo pochi mesi si dimettono perché le retribuzioni sono assolutamente inadeguate alle responsabilità, perché l’ispettorato è ancora vittima della logica dei numeri, della burocrazia e degli adempimenti amministrativi”.
Per combattere le morti e gli infortuni sul lavoro, secondo i sindacati, si parte da quì.
“La sicurezza sui posti di lavoro – ha detto Bruno Talarico, Segretario Generale della FP Cgil Calabria – la sicurezza in genere, non si fa con le chiacchiere, ma si fa soprattutto mettendo a disposizione le risorse necessarie; bisogna dare, soprattutto, la possibilità di assumere il personale che serve rendendo attrattivo l’ispettorato del lavoro, dando dignità anche ai lavoratori stessi, i quali necessariamente hanno bisogno della strumentazione per svolgere in modo compiuto e dignitoso il proprio lavoro”.
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