Università
L’Italia accoglie 72 studenti da Gaza: l’Università della Calabria tra gli atenei coinvolti
Gli studenti palestinesi arrivati a Fiumicino saranno ospitati in 21 università italiane, tra cui l’Università della Calabria, nell’ambito del programma “Iupals” promosso dalla Crui e dai ministeri degli Esteri e dell’Università

ROMA – Sono arrivati questo pomeriggio a Fiumicino, a bordo di un volo proveniente da Amman, un gruppo di 59 studenti universitari palestinesi provenienti dalla striscia di Gaza. Altri 13 giovani studenti sono atterrati a Milano. L’iniziativa rientra nel programma “Iupals“ (Italian Universities for Palestinian Students), promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane in collaborazione con il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e il ministero dell’Università e della ricerca.
Gli studenti saranno accolti presso 21 Atenei italiani, tra cui l’Università Statale di Milano, le Università di Sassari e Cagliari, Alma Mater Università di Bologna, La Sapienza e Tor Vergata di Roma, l‘Università della Calabria, la Bocconi di Milano, le Università di Parma, Trieste, Palermo, Foggia, Pavia, Camerino e Napoli Federico II. Due studenti sono inoltre diretti all’Università di San Marino.
Studenti da Gaza, Tajani: “Un modo per aiutarli a tornare”
Ad accoglierli a Fiumicino, in rappresentanza del Governo, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro dell’Università e della ricerca, Annamaria Bernini.
“Vedere questi ragazzi sorridere, dopo aver visto il dramma della guerra, i morti e i bombardamenti, è una grande soddisfazione che ci ripaga di tanti sacrifici. Sentirsi dire che sono ragazzi che rinascono a nuova vita, ci spinge a fare tanto di più. Ringrazio il ministro Bernini per l’organizzazione di questo viaggio, perchè è stata lei l’arteficie”, ha dichiarato il vicepremier Tajani.
“Quello che vogliamo fare è portare più studenti possibili in Italia, per far approfondire loro le conoscenze, ma appena sarà possibile il nostro impegno è di tornare a Gaza e costruire le prime unità della nuova università. Noi non vediamo l’ora, oltre che di accoglierli, di dare loro un luogo a Gaza. Questa non è una diaspora di studenti palestinesi, ma un modo per aiutarli a tornare nella loro terra”, ha spiegato da parte sua Bernini.



















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