ROMA – Nel 2022-2023, secondo un report dell’Istat, “aumenta la quota di cittadini molto o abbastanza sicuri quando escono a piedi nella propria zona ed è buio (dal 60,6% nel 2015-2016 arriva al 76% della popolazione)”. A sentirsi più insicure sono le donne ma anche anziani e abitanti delle aree metropolitane. In particolare, si sottolinea, “il senso di insicurezza è significativamente più forte tra le donne rispetto agli uomini: le donne sono il doppio più propense a sentirsi insicure quando escono da sole di sera (16,4% contro il 7,4% degli uomini) e sono circa quattro volte più numerose nel dichiarare di non uscire di sera per paura (19,5% contro il 5,3% degli uomini). Sono anche più condizionate dalla paura della criminalità (28,8% rispetto al 19% degli uomini)”.
L’insicurezza cresce all’aumentare dell’età
E’ maggiore per le classi adulte e soprattutto per le persone fino ai 75 anni, età in cui prevale la quota di chi non esce mai. Più di un’anziana su due (il 59,2% di chi ha più di 75 anni) dichiara di non uscire mai da sola o di non uscire mai e lo stesso accade per un anziano su quattro (il 39,2% di chi ha più di 75 anni). Tuttavia, tra questi, solo il 4,7% dichiara di non uscire di sera per la paura legata alla criminalità. L’analisi combinata per età e genere rivela un andamento diverso tra i due sessi: le ragazze tra i 14 e i 24 anni mostrano un picco di insicurezza che diminuisce nelle fasce di età successive, ovvero tra i 25 e i 34 anni e tra i 35 e i 44 anni, per poi aumentare leggermente e stabilizzarsi.
Al contrario, per i maschi l’insicurezza cresce progressivamente con l’età e raggiunge il suo picco intorno ai 75 anni. Le donne inoltre tendono di più a prendere precauzioni quando escono la sera: il 23,3% evita strade o situazioni più pericolose contro il 16% degli ma la differenza tra i generi è fortemente ridotta rispetto al passato. Anche in casa le donne si sentono più insicure degli uomini: il 7% rispetto al 3% dei maschi, in particolare tra le anziane (11,6% tra le over 75).
I giovani sono i meno condizionati dalla percezione della criminalità (il 29% tra gli under 24 dichiara di non esserne influenzato, mentre i livelli più alti si riscontrano tra gli over 65. Chi è più acculturato si sente più sicuro (il 28,7% dei laureati si dichiara molto sicuro rispetto all’11% di chi ha un titolo di studio elementare o non lo ha affatto). (ANSA).
La paura di abusi sessuali
Nonostante il sentimento di insicurezza sia in diminuzione, secondo il rapporto Istat cresce la preoccupazione di subire violenza sessuale. Il 35,8% teme, per sé o per i propri familiari, di essere vittima di qualche forma di abuso sessuale, una percentuale che rispetto al 2015-2016 è aumentata di 7,1 punti, Le donne sono più preoccupate degli uomini delle violenze sessuali: il 38,9% contro il 32,3%.