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Un Paese stanco e senza sogni: gli italiani affascinati dagli autocrati. Solo Leone XIV può salvarli

Italia

FOTOGRAFIA INQUIETANTE

Un Paese stanco e senza sogni: gli italiani affascinati dagli autocrati. Solo Leone XIV può salvarli

Questa la fotografia inquietante tracciata dal 59° Rapporto Censis che descrive una nazione in profonda crisi di fiducia: gli italiani non credono nelle istituzioni democratiche e nel futuro

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italiani sfiduciati

ROMA – Un Paese stanco, invecchiato e disilluso, che diserta le urne e si affida al fascino del potere assoluto. Questo la fotografia inquietante tracciata dal 59° Rapporto Censis, intitolato “L’Italia nell’età selvaggia, del ferro e del fuoco”, che fotografa una nazione in profonda crisi di fiducia nelle sue istituzioni democratiche e nel futuro.

L’analisi del Censis rivela una profonda insofferenza verso la politica tradizionale. Il 72% degli italiani non crede più ai partiti, né ai leader politici o al Parlamento, e il 63% è convinto che si sia spento ogni sogno collettivo in cui potersi riconoscere.

Gli italiani disillusi e affascinati dagli autocrati

In questo vuoto, emergono figure di leader autocratici che affascinao gli italiani. Per il 30% sono le autocrazie a incarnare meglio lo “spirito del tempo”. La fiducia si riversa su leader internazionali che esercitano un potere assoluto:

  • Donald Trump guida la classifica con il 16,3% di fiducia

  • Segue Xi Jinping con il 13,9%

  • Vladimir Putin ottiene il 12,8%

  • Viktor Orbán il 12,4%

  • Recep Tayyip Erdoğan l’11%

Leone XIV: l’unico che suscita entusiasmo

In un panorama politico internazionale caratterizzato da sfiducia, l’unica figura capace di suscitare l’entusiasmo della maggioranza degli italiani è il Pontefice Leone XIV, che ottiene la fiducia schiacciante del 60,7% dei connazionali.

Pontefice Leone XIV

Molto distanziati, tra i leader politici occidentali, si piazzano:

  • Pedro Sánchez (44,9%)

  • Friedrich Merz (33,5%)

  • Ursula von der Leyen (32,8%)

  • Emmanuel Macron (30,9%)

  • Keir Starmer (29%)

  • Luiz Inácio Lula da Silva (23%)

L’Europa non rappresenta un rifugio sicuro: il 62% degli italiani non ha fiducia nell’Unione europea, ritenendola priva di un ruolo decisivo nelle partite globali. Il 53% teme che l’UE sia destinata alla marginalità in un mondo dove “vincono la forza e l’aggressività, anziché il diritto”.

bandiere unione europea

Crisi economica e ruolo dei nonni

Il sentimento di disillusione è alimentato da un evidente impoverimento economico. Tra il 2011 e il 2025, la ricchezza delle famiglie italiane è diminuita in termini reali dell’8,5%, colpendo in particolare il ceto medio. Ad angosciare gli italiani si aggiunge l’enorme debito pubblico, che ha toccato il record di 3.081 miliardi di euro (+38,2% rispetto al 2001).

In questo contesto, la figura dei pensionati (i nonni) si conferma un pilastro economico essenziale: il 43,2% garantisce regolarmente aiuti economici a figli e nipoti, e il 61,8% ha fornito o intende fornire un contributo per spese importanti, come l’anticipo per l’acquisto della casa.

nonni nipoti the fix 1

La cultura trasformata in “dispositivo rsperienziale”

Infine, il Censis registra una forte riduzione dei consumi culturali tradizionali, con la contrazione della spesa per giornali (-48,3% in vent’anni) e libri (-24,6%). Tuttavia, questo non significa un disinteresse per la cultura: gli altri consumi di beni (+14,2%) e servizi culturali (+28,9%) sono aumentati.

Teatri, musei e cinema si trasformano in un “dispositivo esperienziale”: il 45,5% degli italiani è andato al cinema nell’ultimo anno e il 33,6% ha visitato musei e mostre. Tra tante difficoltà e angosce, il report segnala che il sesso sembra essere per gli italiani un antidoto ai pensieri che li attanagliano, con rapporti molto frequenti nella fascia 18-60 anni.

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