Area Urbana
L’intelligenza artificiale che include, l’ITI Monaco di Cosenza primo in Italia: l’app UrbanAI abbatte le barriere della sordità
Dal primo posto al Premio Nazionale sull’Innovazione Digitale alla selezione per il convegno ITADINFO 2026, la storia di un progetto nato tra i banchi di scuola che trasforma l’AI in uno strumento per l’accessibilità dei non udenti

COSENZA – Quando la tecnologia incontra l’empatia e la passione educativa, la scuola cessa di essere un semplice luogo di nozioni per trasformarsi in un laboratorio di futuro e inclusione. È la storia straordinaria dell’Istituto Tecnico Industriale A. Monaco di Cosenza, diventato un modello nazionale grazie a UrbanAI, una sperimentazione all’avanguardia dedicata all’utilizzo dell‘intelligenza artificiale per l’innovazione didattica e l’impatto sociale.
ITI Monaco di Cosenza al primo posto in Italia per la sua app
Il progetto ha conquistato il primo posto al Premio sull’Innovazione Digitale 2025-2026 per la categoria dedicata all’inclusione e all’accessibilità nell’era digitale, competizione promossa da Anitec-Assinform insieme al Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Il trionfo nazionale rappresenta soltanto una tappa di un percorso di eccellenza che continua a raccogliere consensi dalla comunità scientifica. L’articolo accademico intitolato “Dall’introduzione dell’Intelligenza Artificiale alla progettazione di soluzioni reali: il caso UrbanAI”, redatto dai docenti Barbara Nardi, Daniele Rogano e Francesco Rende, è stato infatti selezionato per ITADINFO 2026, il Convegno Italiano sulla Didattica dell’Informatica. Durante l’evento, gli autori racconteranno l’esperienza vissuta e si confronteranno con ricercatori ed esperti del settore, dimostrando come la scuola calabrese sappia creare le condizioni ideali per sperimentare ed elaborare risposte concrete alle sfide del mondo reale.
Il supporto alla persone sorde
Il cuore di UrbanAI è un’applicazione progettata per supportare le persone sorde o con gravi problemi uditivi nella vita quotidiana. Sfruttando potenti algoritmi di Intelligenza Artificiale, l’app è in grado di rilevare e identificare i suoni dell’ambiente urbano indicativi di un possibile pericolo, come sirene, clacson o frenate improvvise, permettendo agli utenti di muoversi in città con maggiore sicurezza e autonomia. Una soluzione ad alto valore umano che trasforma l’ICT in un ponte abbattitore di barriere.
Sacrificio e dedizione per gli studenti
Oltre al grande valore scientifico, ciò che rende straordinario questo traguardo è il cammino umano e pedagogico compiuto dagli studenti. Per mesi, ragazzi giovanissimi e con personalità differenti, la gran parte dei quali pendolari abituati a lunghe e faticose giornate di sacrifici invisibili, si sono ritrovati nei pomeriggi scolastici per condividere idee, dubbi e risate.
Attraverso la guida attenta dei loro docenti, questi studenti hanno dimostrato cosa si possa raggiungere quando si offre loro la possibilità di mettersi in gioco e di credere nei propri sogni, trasformando la fatica in un’esperienza indelebile. È proprio questo il messaggio più profondo che l’istituto di Cosenza lancia al mondo scolastico: i giovani possiedono un potenziale immenso e il compito dell’insegnamento è semplicemente fornire loro le chiavi per farlo emergere e lasciarlo brillare.


















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