Calabria
Mare nostrum
La Regione difende il mare della Calabria: Montuoro “eccellente Il 93% delle acque. Dati Goletta non sulla balneazione”
L’assessore regionale all’Ambiente fa chiarezza dopo il report di Legambiente: “I campionamenti alle foci dei fiumi non rappresentano lo stato delle nostre spiagge. La balneabilità del mare in Calabria è al 97% secondo Arpacal e Ispra. Pronti 175 milioni di euro per la depurazione”

CATANZARO – “Il mare della Calabria sta bene con il 93% delle acque eccellenti. Evitare letture fuorvianti che danneggiano l’immagine della nostra costa”. Questo il messaggio fermo dell’assessore all’Ambiente della Regione Calabria, Antonio Montuoro, in risposta ai dati diffusi dal report annuale di Goletta Verde. Pur accogliendo con favore il contributo di Legambiente come strumento di sensibilizzazione, l’esponente della giunta regionale ha voluto tracciare una netta linea di demarcazione tra il monitoraggio scientifico ufficiale e i campionamenti puntuali dell’associazione ambientalista.
La replica a Goletta Verde: “Analisi su aree non balneabili”
L’assessore Montuoro ha spiegato nel dettaglio perché i dati di Goletta Verde non devono essere confusi con lo stato di salute generale delle spiagge calabresi. Le analisi dell’imbarcazione ambientalista, infatti, si concentrano storicamente su punti critici specifici. Campionamenti puntuali con le analisi che vengono effettuate in un preciso momento e unicamente in corrispondenza delle foci di fiumi e canali. Ci sono poi le aree vietate: le foci dei corsi d’acqua sono zone per legge non destinate alla balneazione e già sottoposte a specifiche restrizioni normative.
“Le informazioni raccolte da Goletta Verde” – ha evidenziato Montuoro – “rappresentano un’informazione aggiuntiva su criticità già note e monitorate dalla Regione, ma non possono essere assunte come rappresentative dello stato delle acque di balneazione della nostra regione”.

I dati ufficiali: il 93% del mare della Calabria è “eccellente”
Per definire la reale qualità del mare, la Regione si affida ai monitoraggi istituzionali continui, eseguiti secondo i rigidi protocolli europei e nazionali. I dati ufficiali fotografano una situazione estremamente positiva per il turismo e l’ecosistema calabrese. Secondo i dati ministeriali e dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), elaborati sulla base delle analisi storiche di ARPACAL Il 97% delle coste calabresi è pienamente balneabile e il 93% delle acque di balneazione vanta la classificazione ufficiale di “Eccellente“. A differenza dei singoli prelievi temporanei, la classificazione ARPACAL si basa su controlli programmati durante l’intero arco della stagione balneare, garantendo un profilo scientifico solido e standardizzato.
Piano depurazione: 175 milioni di euro per il sistema fognario
La difesa dei dati ufficiali non significa abbassare la guardia. L’assessore Montuoro ha infatti rilanciato la strategia della Regione Calabria per la tutela del patrimonio marino, confermando un massiccio piano di investimenti e controlli strutturali:
| Intervento Strategico | Risorse e Strumenti | Obiettivo |
| Opere infrastrutturali | 175 milioni di euro per circa 200 interventi | Efficientamento del sistema depurativo e fognario |
| Contrasto all’illegalità | Task force con le autorità competenti | Tolleranza zero e blocco degli scarichi abusivi |
| Tecnologia e tracciabilità | Monitoraggio tramite sistemi GPS | Controllo totale della filiera dei mezzi autospurgo |
“La Regione continuerà a investire nel rafforzamento dei controlli ambientali, nella depurazione e nel monitoraggio”, ha concluso Montuoro, ribadendo il potenziamento delle attività di sorveglianza di ARPACAL per garantire ai cittadini e ai turisti una corretta informazione basata su evidenze scientifiche.




















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