Provincia
Laino Borgo, dopo l’assalto il sindaco si appella a Poste Italiane: «Urge ripristinare il servizio Atm»
Mariangelina Russo chiede di riattivare con urgenza il servizio. Il container che dovrebbe accogliere l’ufficio postale è già dotato dei servizi energetici e dell’allaccio alla rete fognaria: “Manca l’attivazione e non capiamo perchè. Si faccia presto”

LAINO BORGO (CS) – Laino Borgo è stato uno dei Comuni in provincia di Cosenza nei quali ha colpito la banda della marmotta portando via un bottino che probabilmente si aggirava intorno ai 100mila euro. A distanza di diverse settimane il sindaco del borgo del Pollino, Mariangelina Russo, si appella a Poste Italiane affinché il servizio venga ripristinato.
«Chiediamo a Poste Italiane che si attivi con urgenza per ripristinare il servizio bancomat per la comunità. Il container che dovrebbe accogliere provvisoriamente l’ufficio postale è già dotato dei servizi energetici e dell’allaccio alla rete fognaria. Ma manca l’attivazione e non capiamo perchè. Si faccia presto, perchè Laino Borgo e la sua gente hanno bisogno di questo servizio primario».
Laino Borgo, come ha spiegato il primo cittadino, è composto da una popolazione prevalentemente anziana che ancora non è riuscita ad avere la mensilità di gennaio della pensione. «E a due mesi dall’assalto al bancomat della nostra cittadina, nonostante sia arrivato il container che dovrebbe accogliere il nuovo ufficio postale, non abbiamo notizia dell’attivazione del servizio».

Laino Borgo e la nacessità dell’Atm: tra turismo e quotidianità
La sede dell’ufficio Postale infatti è interessata dalla ristrutturazione in chiave green con il progetto Polis che dovrebbe ridare alla collettività una sede ammodernata entro l’estate. Ma Laino Borgo che è anche attenzionata dal turismo che durante tutto l’anno la vede protagonista di flussi di presenze italiane e straniere in questa fase «soffre della mancanza di un servizio che nelle aree interne, come la nostra, è di fondamentale importanza per chi ci vive e per chi ci arriva da viaggiatore».
«Abbiamo cittadini che abitano e lavorano nelle campagne e che trovano difficoltoso spostarsi in altri comuni della Valle del Mercure per accedere al servizio Bancomat o pagare le bollette legate alle utenze domiciliari o delle imprese. In più uno sportello Atm di una banca, accolto in uno stabile privato, al 31 dicembre ha cessato la sua operatività perchè la proprietà dell’immobile non ha rinnovato il contratto con lo sportello bancario per paura di episodi criminosi come quelli che hanno coinvolto Poste Italiane».
L’appello del sindaco: «Ridiamo al territorio un servizio primario»
Il sindaco di Laino Borgo ha scritto e sollecitato la problematica ai vertici di Poste Italiane ma ad oggi non ha ricevuto risposta. «Qui – ha concluso il sindaco Russo – abbiamo una necessaria urgenza di vedere attivato il servizio di Poste Italiane, che quando ero vicesindaco fu una conquista che attivammo in tempi brevi dopo la richiesta dell’amministrazione. Vorremmo che si accelerassero le procedure di riattivazione dello sportello Bancomat per ridare dignità a chi lavora e vive a Laino Borgo. Superiamo gli intoppi burocratici e ridiamo al territorio un servizio primario».





















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