Area Urbana
IRREGOLARI 9 LIDI SU 10
Lavoro nero e sicurezza: 29 aziende sanzionate dall’ITL di Cosenza e 12 attività sospese
Multe per 180mila euro e controlli intensificati tra cantieri edili e stabilimenti balneari nel Cosentino: scoperte irregolarità diffuse su lavoro nero, sicurezza e obblighi amministrativi

COSENZA – Nell’ambito delle azioni di contrasto al lavoro sommerso e di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, nelle ultime due settimane l’ITL di Cosenza ha intensificato l’attività di vigilanza nei cantieri edili e negli stabilimenti balneari della provincia. L’operazione, coordinata dallo IAM di Reggio Calabria, ha interessato il litorale tirrenico e ionico cosentino, oltre alle aree urbane di Cosenza-Rende, Corigliano-Rossano e Castrovillari.
Lavoro: 29 aziende controllate, quasi tutte irregolari
Le verifiche hanno riguardato 29 aziende: 19 imprese edili e 10 lidi e stabilimenti balneari. Dai controlli è emerso un quadro critico: 18 imprese edili su 19 sono risultate irregolari, mentre 9 stabilimenti balneari su 10 non erano in regola.
Sono state esaminate 54 posizioni lavorative, di cui 28 irregolari. Tra queste, 18 lavoratori risultavano privi di copertura assicurativa e di regolare assunzione.

Sospensioni e maxisanzioni: 12 attività ferme
Per 12 aziende è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale:
– 6 per lavoro nero;
– 2 per gravi violazioni della sicurezza;
– 4 per entrambe le condizioni.
Le somme aggiuntive legate ai provvedimenti di sospensione ammontano a 44.000 euro. Sono state adottate 39 prescrizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, riguardanti in particolare:
– assenza di DVR e POS;
– mancata sorveglianza sanitaria;
– carenze di formazione e informazione dei lavoratori;
– dispositivi di sicurezza non presenti o insufficienti;
– ponteggi e impalcature non a norma;
– cantieri privi di recinzione;
– criticità nello stoccaggio e smaltimento dei materiali;
– inidoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie.
Le ammende complessive in questo ambito superano i 98.000 euro.
L’attività ispettiva ha portato all’irrogazione di 18 maxisanzioni per impiego di lavoratori in nero, per un totale di 70.200 euro. Ulteriori sanzioni amministrative, relative a violazioni su orario di lavoro e irregolarità nel LUL (Libro Unico del Lavoro), ammontano a 67.100 euro.
Il quadro finale dell’operazione evidenzia un sistema diffuso di irregolarità tra edilizia e balneari, con un forte impatto sia sul piano della sicurezza sia su quello del rispetto dei diritti contrattuali. Tra sospensioni, prescrizioni e sanzioni, il totale delle multe supera complessivamente i 180.000 euro, a conferma dell’intensificazione dell’attività di vigilanza sul territorio cosentino.


















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