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La droga consegnata a domicilio: sciroppo, latte o “palla di Natale”. Indagate 6 persone

Calabria

Messaggi in codice

La droga consegnata a domicilio: sciroppo, latte o “palla di Natale”. Indagate 6 persone

I Carabinieri hanno decifrato il linguaggio in codice usato per organizzare consegne di droga anche a domicilio. “Sciroppo”, “latte”, “nera” o “bianca”. Documentate circa 50 cessioni

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SOVERIA MANNELLI (CZ) – Sei persone indagate per spaccio e la droga consegnata anche a domicilio. L’operazione dei carabinieri ha interessato Soveria Mannelli e il comprensorio del Reventino. I militari hanno decifrato un linguaggio in codice.

Droga anche a domicilio: tra codici e messaggi criptici

Un linguaggio in codice, frasi brevi e appuntamenti fissati con un semplice “ok”. Dietro conversazioni solo apparentemente innocue si nascondeva, secondo gli inquirenti, un sistema di spaccio radicato nel territorio del Reventino. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri di Soveria Mannelli, coordinati dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme. Sei le persone indagate per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Per loro è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

Il ruolo decisivo delle intercettazioni

Determinanti sono state le intercettazioni telefoniche e ambientali, affiancate da servizi di pedinamento. Un lavoro investigativo meticoloso che ha consentito di monitorare incontri e movimenti e soprattutto di interpretare dialoghi volutamente criptici, studiati per mascherare le reali intenzioni. Le comunicazioni erano ridotte all’essenziale: “posso venire”, “passo”, “ci vediamo”, “sono a Soveria”, con risposte secche come “ok” o “no”, per evitare che eventuali terzi potessero comprendere il contenuto delle conversazioni.

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Il codice per la droga: “Sciroppo”, “latte”, “nera” o “palla di Natale”

Nel corso delle conversazioni, gli indagati utilizzavano termini come “sciroppo”, “latte”, “nera”, “bianca”, “compresse”, “pillole” e persino “palla di Natale” per riferirsi al tipo di sostanza e ai quantitativi da consegnare. Dietro quelle parole si celavano, di volta in volta, metanfetamina, eroina o cocaina. Nonostante il tentativo di rendere incomprensibile il linguaggio, l’analisi investigativa e i riscontri sul territorio hanno permesso di decifrare progressivamente i dialoghi e ricondurli al loro reale significato.

Le cessioni avvenivano prevalentemente presso abitazioni o nelle immediate vicinanze dei soggetti coinvolti, ma non mancavano episodi su strada e vere e proprie consegne a domicilio. Fondamentali anche i sequestri di stupefacente effettuati nel corso dell’indagine, che hanno fornito riscontri oggettivi alle intercettazioni. Nel complesso, sono state documentate circa 50 cessioni di droghe di vario genere. L’operazione si inserisce nel solco della recente “Reventino in Lockdown” e conferma l’impegno del Comando provinciale dei Carabinieri di Catanzaro nel contrasto allo spaccio, fenomeno che colpisce in particolare giovani e giovanissimi.

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