Calabria
Commozione e gratitudine
“La grande bellezza della riconoscenza”: lettera dei genitori del bimbo autistico salvato dal dott. Pasquale Gagliardi
I genitori del bimbo ringraziano in una commovente lettera il dottor Gagliardi e raccontano quei momenti drammatici vissuti quando il loro figlio autistico ha smesso di respirare, e quel gesto salvavita. Una testimonianza di gratitudine che diventa un inno all’umanità di chi ogni giorno lotta per salvare vite

CIRO (KR) – Nei giorni scorsi vi abbiamo raccontato uno degli ultimi interventi del dott. Pasquale Gagliardi, medico dell’elisoccorso regionale. E’ riuscito a salvare un bambino autistico, senza neanche “decollare”. I genitori Elena e Claudio raccontano in una toccante lettera i momenti drammatici vissuti quando il loro bimbo autistico ha smesso di respirare, e il gesto salvavita del dottor Pasquale Gagliardi e della sua équipe. Una testimonianza di gratitudine che diventa un inno all’umanità di chi ogni giorno lotta per salvare vite.
I genitori al dott. Gagliardi: «grazie per averlo riportato alla vita»
Ci sono giorni che non si dimenticano, che restano impressi nella memoria come ferite profonde ma anche come miracoli inattesi. Per i genitori del piccolo che è stato rianimato nell’hangar di Cirò, quel giorno è la mattina in cui hanno visto il loro bambino – un bimbo autistico, incapace di parlare e di esprimere il proprio dolore – disteso, senza respiro.
Le parole amare del dott. Gagliardi: “La gente muore disperata nell’aspettare un soccorso”
Fin qui la lettera dei genitori che hanno espresso riconoscenza al dott. Pasquale Gagliardi; ma lui, in un altrettanto commovente video sui social, si definisce commosso, dice “in questa terra spesso maledetta, dove anche una famiglia come questa, con un bimbo autistico, vive secondo me delle difficoltà sia economiche che organizzative incredibili in negativo, vedere il figlio che sta per morire sia una sciagura tra le peggiori”.
Un racconto tra le lacrime quello di Gagliardi: “sono pieno di sentimenti belli ma voglio concludere: io esco dall’emergenza-urgenza e dall’elisoccorso perchè sono deluso. C’è stata una regressione, la gente nel momento del bisogno deve farsi la croce cinquanta volte. Questa è una terra che, chi sa fare il proprio lavoro, in maniera incomprensibile viene messo da parte, quasi come ci fosse la voglia di fare del male alle persone da parte di chi governa. E io non lo capisco. Possibile che c’è questo rapporto sadico nel non voler risolvere i problemi?”. “Va sempre peggio e i soldi vengono spesi su cose che non sono di primaria importanza. Sull’emergenza, sull’elisoccorso, bisognerebbe andare a fondo, per capire gli interessi da chi e perchè vengono alimentati”.



















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