Area Urbana
il ringraziamento
Ospedale di Cosenza, dal dolore alla gratitudine: la lettera che racconta l’umanità di Medicina Interna
Una lettera di ringraziamento trasforma un’esperienza segnata da due gravi lutti in una testimonianza di profonda umanità al reparto di Medicina Interna dell’ospedale di Cosenza

COSENZA – Riceviamo e pubblichiamo da parte di Michael Longo la “Lettera di profonda gratitudine ed encomio per il reparto di Medicina Interna ‘M. Valentini’ – Ospedale Annunziata di Cosenza“.
“Vi scrivo in un momento di profondo e immenso dolore, ma mosso dal desiderio sincero di rendere pubblica una testimonianza di straordinaria umanità e altissima professionalità medica. Troppo spesso la sanità calabrese finisce sulle pagine dei giornali per le sue criticità; io sento il dovere morale di raccontare la mia esperienza per dare il giusto riconoscimento a chi lavora con il cuore.
Ospedale di Cosenza, il ringraziamentio di Michael
Nell’arco di questo ultimo anno, la mia famiglia è stata colpita da gravissimi lutti. Prima mio fratello è stato ricoverato nel reparto di Medicina Interna “M. Valentini” dell’Ospedale Civile dell’Annunziata di Cosenza. I medici e tutto lo staff hanno fatto l’impossibile per salvarlo, ma purtroppo la malattia era già in uno stadio troppo avanzato.

Successivamente, a distanza di circa due mesi, nello stesso reparto è stata ricoverata la mia mamma. È iniziato per lei un percorso lunghissimo e doloroso, durato dall’11 maggio fino a oggi. Il suo quadro clinico era estremamente complesso: assistevamo a una battaglia quotidiana in cui i medici riuscivano a guarire un problema, ma purtroppo se ne presentava o peggiorava un altro subito dopo, in un cerchio continuo che non ha dato tregua. Anche in questo caso, hanno tentato ogni strada possibile, senza arrendersi mai.
Nonostante il doloroso epilogo per entrambi i miei cari, io non posso dimenticare la cura, la dedizione e la compassione che abbiamo ricevuto.
Desidero ringraziare pubblicamente l’intero corpo degli operatori socio-sanitari (OSS), tutti gli infermieri e i medici del reparto per non averci mai fatti sentire soli o abbandonati. In modo particolare, il mio ringraziamento più profondo e commosso va al primario, il Dott. Ciro Santoro, alla Dott.ssa Maria Laura Santopaolo e alla Dott.ssa Maria Spagnuolo. Oltre alla loro indiscutibile competenza, si sono distinti per una sensibilità e un’empatia rare, accompagnandoci passo dopo passo in questo calvario con una vicinanza che è andata ben oltre il semplice dovere professionale. A tutti loro va la gratitudine mia e della mia famiglia”.




















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