Provincia
Liceo di San Demetrio, studenti al freddo e lavori in ritardo: riunione con dirigente e Comune
Dopo scioperi e denunce degli studenti si è tenuto un incontro con dirigente scolastico, sindaco e delegato all’istruzione. Annunciati interventi urgenti e fine dei lavori entro marzo 2026

SAN DEMETRIO CORONE (CS) – A seguito della segnalazione arrivata alla nostra redazione, relativa ai ritardi nei lavori e alle condizioni precarie del plesso provvisorio del liceo classico di San Demetrio Corone, si è tenuto ieri un incontro tra studenti, dirigenza scolastica e amministrazione comunale. Una riunione, convocata nel collegio di Sant’Adriano, attiguo all’istituto, per affrontare i problemi del plesso scolastico provvisorio finito al centro delle proteste nelle scorse settimane. Gli studenti avevano denunciato condizioni ambientali difficili, tra freddo, lavori a rilento e persino la presenza di roditori.
La dirigente avrebbe contestato la veridicità delle foto che documenterebbero la presenza di topi all’interno della scuola, nonostante le segnalazioni degli alunni. Altro punto al centro dell’incontro ha riguardato l’andamento dei lavori: agli studenti viene contestato di aver parlato di cantieri “fermi”, mentre loro ribadiscono di aver utilizzato il termine “a rilento”.

Tensione anche sul fronte dello sciopero: la preside avrebbe definito “ingiustificate” le due giornate di protesta, posizione respinta dagli studenti che rivendicano il diritto allo sciopero. Gli studenti nei giorni scorsi si sono rivolti alla nostra redazione ma questa visibilità non sarebbe stata, per così dire, accolta positivamente: “L’assenza collettiva dalle lezioni e la pressione mediatica non accelerano i cantieri ma rischiano solo di compromettere il Diritto allo studio ed il clima educativo“. E’ quanto riportato nel verbale di convocazione dell’incontro in cui “la scuola riconosce il disagio ma richiama studenti, famiglie e istituzioni, ad una gestione responsabile delle criticità“.

Durante l’incontro, al quale hanno partecipato anche il sindaco e il delegato all’istruzione, sono state prospettate alcune soluzioni operative: installazione di termoconvettori e stufe se necessario, copertura degli spifferi, completamento delle pareti divisorie in cartongesso, derattizzazione degli ambienti e pulizia di bagni e cucina. È stato inoltre assicurato che i lavori dovranno concludersi entro e non oltre il 30 marzo 2026, poiché ritenuti ormai quasi terminati.
“Promesse che, però – riferiscono gli studenti accogliamo con prudenza. Aspettiamo i fatti“. Gli studenti chiedono solo più tutela e maggiore attenzione alle loro esigenze con l’obiettivo di poter studiare in ambienti più consoni.




















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