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Lidi troppo vicini ai binari sul Tirreno cosentino: Legalità Democratica «intervenga la Procura»

Tirreno

Lidi troppo vicini ai binari sul Tirreno cosentino: Legalità Democratica «intervenga la Procura»

Secondo l’associazione, numerosi stabilimenti balneari sorgerebbero entro la fascia di rispetto della linea ferroviaria Battipaglia–Reggio Calabria. Chiesti accertamenti e possibili sequestri delle strutture irregolari

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Lidi vicini rete ferroviaria tirreno cosentino

PAOLA (CS) – Lidi balneari a ridosso dei binari ferroviari: una situazione che, secondo l’associazione Legalità Democratica, rappresenterebbe una grave violazione delle norme di sicurezza e urbanistiche lungo il litorale del Tirreno cosentino. Per questo motivo l’associazione ha diffuso un comunicato stampa chiedendo l’intervento del Procuratore della Repubblica di Paola.

Lidi e strutture in prossimità della linea ferroviaria

Nel documento si segnala che, nel territorio di numerosi comuni costieri, insistono stabilimenti balneari e strutture annesse – come bar, cabine, tettoie, manufatti e opere assimilabili – realizzati in prossimità della linea ferroviaria Battipaglia–Reggio Calabria. Una collocazione che potrebbe essere in contrasto con quanto previsto dal D.P.R. 11 luglio 1980 n. 753, e in particolare dall’articolo 49, che vieta la costruzione, ricostruzione o l’ampliamento di manufatti di qualsiasi genere a una distanza inferiore ai 30 metri dalla più vicina rotaia, salvo specifica e motivata autorizzazione in deroga rilasciata dall’ente ferroviario competente.

Secondo quanto esposto da Legalità Democratica, numerose strutture balneari presenti lungo questo tratto di costa apparirebbero collocate all’interno della fascia di rispetto ferroviaria, senza che vi sia evidenza pubblica del rilascio di autorizzazioni in deroga da parte di Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Una situazione che, oltre a configurare possibili violazioni della normativa in materia di sicurezza ferroviaria, urbanistica ed edilizia, rappresenterebbe anche un potenziale pericolo per la pubblica incolumità.

Lidi Maximiliano granata

L’associazione chiede quindi che la Procura della Repubblica di Paola disponga i necessari accertamenti, anche tramite delega alla Polizia Giudiziaria e agli enti competenti – tra cui RFI, i Comuni interessati e la Capitaneria di Porto – al fine di:

– verificare il rispetto delle distanze di sicurezza ferroviaria previste dalla normativa vigente;
– accertare l’esistenza o meno di titoli autorizzativi e di eventuali deroghe ferroviarie;
– valutare la sussistenza di reati e, ove ne ricorrano i presupposti, l’adozione di provvedimenti cautelari reali, compreso il sequestro preventivo delle strutture irregolari ai sensi dell’articolo 321 del codice di procedura penale.

Il presidente dell’associazione Legalità Democratica, l’avvocato Maximiliano Granata, sottolinea la necessità di ristabilire legalità e sicurezza lungo un tratto di costa di grande rilevanza ambientale, turistica e infrastrutturale.

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