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L’influenza mette in ginocchio la Calabria: boom di accessi negli ospedali, ma il picco non è ancora arrivato

Calabria

L’influenza mette in ginocchio la Calabria: boom di accessi negli ospedali, ma il picco non è ancora arrivato

Da Cosenza fino a Reggio Calabria, gli ospedali hanno dovuto gestire un numero alto di accessi ai pronto soccorso. 400 solo i pazienti gestiti a Reggio con carenza di posti letto. Ricoveri anche in terapia intensiva

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COSENZA – L’influenza stagionale sta mostrando il suo lato più acuto. Tantissimi i calabresi che in questi ultimi giorni sono stati colpiti dal virus con parecchi casi che hanno richiesto il ricovero in tutta la Calabria. Si parla di un vero e proprio boom di accessi ai pronto soccorso dei principali ospedali della Regione con un aumento significativo dei ricoveri.

Nei giorni a cavallo di Capodanno l’afflusso agli ospedali è stato massissico. Da Cosenza, con l’Annunziata che ha dovuto rispondere a quello che è stato un vero e proprio picco di contagi, fino a Reggio Calabria con oltre 400 pazienti gestiti. Non va meglio a Catanzaro dove la situazione è diventata più difficile negli ultimi giorni.

I casi più gravi hanno riguardato pazienti con complicanze respiratorie, polmoniti e insufficienze respiratorie, con alcuni ricoveri in terapia intensiva. Il virus maggiormente circolante è quello A/H1N1, con una progressiva diffusione anche della variante H3.

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Influenza, ecco quando sarà il picco in Calabria

Per gli esperti però questo è solo un primo campanello di allarme, il peggio deve ancora venire. Si prevede, infatti, che il picco dei contagi in Calabria arriverà a metà gennaio. La riapertura delle scuole da un lato l’aumento dei contatti sociali avvenuti durante il periodo natalizio, favoriranno una maggiore diffusione del virus e dunque un numero ancora più elevato di persone malate.

A Catanzaro, il primario del pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera-universitaria Dulbecco, Giuseppe Masciari, ha spiegato che “si è entrati nel pieno del picco influenzale, con un numero importante di accessi che era stato previsto già da tempo. I pazienti più colpiti sono stati soprattutto anziani e fragili con pluripatologie, anche se non sono mancati ricoveri di persone più giovani. Il virus più riscontrato è stato l’A/H1N1″.

Il responsabile del pronto soccorso del Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria, Paolo Costantino, ha sottolineato che negli ultimi giorni “sono stati gestiti oltre 400 pazienti, nonostante i giorni festivi e una riduzione del personale. Le complicanze dell’influenza, prima H1N1 e ora soprattutto H3, hanno colpito in prevalenza anziani e soggetti fragili, ma la difficoltà maggiore è stata la carenza di posti letto. Per questo il territorio dovrebbe essere potenziato per ridurre l’afflusso verso l’ospedale hub”.

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